Faenza

Genitori separati si disputano il figlio e lui sceglie i nonni

Sempre più frequenti i casi di litigio tra ex coniugi per l'osservanza delle regole di affidamento della prole

Genitori separati si disputano il figlio e lui sceglie i nonni
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24/gennaio/2017 - h. 02.28

Tra ex coniugi ripicche e litigiosità nel gestire le regole di affidamento della prole sono sempre più frequenti e spesso vengono diventano situazioni critiche con denunce presentate al Commissariato di Pubblica Sicurezza. A Faenze, solo negli ultimi giorni, in particolare in occasione delle festività, sono accaduti due fatti emblematici.
Una donna residente a Faenza si è rivolta ai poliziotti del  Commissariato per denunciare l’ex marito, un faentino di 45 anni, per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Il comportamento fa riferimento all’affido condiviso della loro figlia di 10 anni. In occasione delle festività natalizie l’uomo non avrebbe rispettato gli accordi presi e la donna, non vedendo portare a casa la figlia il giorno dell’Epifania, contattava l’ex marito che sosteneva irremovibile di avere diritto di tenere la bambina fino al giorno seguente. La ex moglie, carte alla mano, si è immediatamente recata in Commissariato per sporgere denuncia nei confronti dell’ex marito.
Alla vigilia di Natale invece, una signora faentina di 46 anni si recava in Commissariato per  depositare una denuncia nei confronti dell’ex marito con il quale ha l'affido condiviso del figlio minore. Su richiesta di quest’ultimo che intendeva tornare presso la casa del padre questi senza alcuna preventiva intesa con l’ex moglie – e quindi in pieno contrasto con le norme che regolano l’affido condiviso dei figli minori -  collocava il domicilio del proprio figlio presso l’abitazione dei nonni paterni. La donna veniva informata di questo “trasferimento” del figlio solo successivamente dagli Assistenti Sociali e decideva quindi di denunciare l’ex marito per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Intanto il figlio, ormai sedicenne, protagonista involontario della querelle tra i genitori, avrebbe dichiarato lui stesso di volere rimanere con i nonni.
Tra ex coniugi ripicche e litigiosità nel gestire le regole di affidamento della prole sono sempre più frequenti e spesso diventano situazioni critiche con denunce presentate al Commissariato di Pubblica Sicurezza. A Faenza, solo negli ultimi giorni, in particolare in occasione delle festività, sono accaduti due fatti emblematici.

Una donna residente a Faenza si è rivolta ai poliziotti del  Commissariato per denunciare l’ex marito, un faentino di 45 anni, per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Il comportamento fa riferimento all’affido condiviso della loro figlia di 10 anni. In occasione delle festività natalizie l’uomo non avrebbe rispettato gli accordi presi e la donna, non vedendo portare a casa la figlia il giorno dell’Epifania, contattava l’ex marito che sosteneva irremovibile di avere diritto di tenere la bambina fino al giorno seguente. La ex moglie, carte alla mano, si è immediatamente recata in Commissariato per sporgere denuncia nei confronti dell’ex marito.

Alla vigilia di Natale invece, una signora faentina di 46 anni si recava in Commissariato per  depositare una denuncia nei confronti dell’ex marito con il quale ha l'affido condiviso del figlio minore. Su richiesta di quest’ultimo che intendeva tornare presso la casa del padre questi senza alcuna preventiva intesa con l’ex moglie – e quindi in pieno contrasto con le norme che regolano l’affido condiviso dei figli minori -  collocava il domicilio del proprio figlio presso l’abitazione dei nonni paterni. La donna veniva informata di questo “trasferimento” del figlio solo successivamente dagli assistenti cociali e decideva quindi di denunciare l’ex marito per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. Intanto il figlio, ormai sedicenne, protagonista involontario della querelle tra i genitori, avrebbe dichiarato lui stesso di volere rimanere con i nonni.