Rimini

Maxi-sequestro di droga, 3 arresti

La polizia ha trovato 4 chili di cocaina pura e 2 di marijuana per un valore sul mercato di un milione di euro

Maxi-sequestro di droga, 3 arresti
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26/gennaio/2017 - h. 11.31

Tre albanesi in carcere e sei chili di droga sequestrati, 4 di cocaina purissima e 2 di marijuana, oltre a 30mila euro in contanti. E’ questo il bilancio dell’operazione della squadra mobile della Questura di Forlì-Cesena, diretta
da Mario Paternoster, che ha sgominato la banda di spacciatori albanesi e sequestrato l’ingente quantitativo di droga: sul mercato avrebbe fruttato quasi un milione di euro. 
I tre albanesi, tutti noti alle forze dell’ordine, ma al momento dell’arresto in
libertà, ora in cella sono Fatos Sadik, 33 anni, personaggio di spicco nel
mondo del narcotraffico, residente a Rimini, Luan Kasalla, 41 anni, residente
a Bellaria-Igea Marina, ufficialmente operaio, con famiglia e pregiudicato (era stato trovato con oltre un chilo di cocaina più di 10 anni fa) e Fisnic Sulmina, 36 anni, residente a Romano di Lombardia in provincia di Bergamo, con precedenti per falso e ricettazione. 
L’operazione ha preso il via quando degli uomini della sezione Antidroga della Squadra Mobile, guidata da Giovanni Neri, hanno iniziato a pedinare Kasalla che, a bordo di un’auto, ha avuto, nelle vicinanze del casello autostradale di Forlì, incontri sospetti. Il blitz che ha portato al maxi-sequestro di droga è avvenuto lunedì quando gli agenti hanno notato un incontro fra Kasalla e Sadik, fiutando l’arrivo di un grosso quantitativo di stupefacente dal nord Italia. Kasalla è stato quindi seguito fino alla sua abitazione a Bellaria dove la polizia ha fatto poi irruzione e sequestrato 2 chilogrammi di marijuana suddivisi in due sacchi termosaldati da un chilo ciascuno, un sacchetto con un etto di cocaina, materiale per il confezionamento della droga e circa 21mila euro in contanti. 
Proprio mentre la polizia stava perquisendo la casa, si sono avvicinati al garage due connazionali a bordo di un’utilitaria Nissan che non si sono accorti degli agenti. Subito sono stati fermati da altri uomini della polizia. Si trattava di Sadik, che aveva 9mila euro in contanti, e Sulmina. Sul sedile posteriore della macchina i due trasportavano formaggi e caciotte: gli alimenti potevano celare l’odore degli stupefacenti, ma hanno subito insospettito i poliziotti. E’ scattata l’ispezione dell’automobile e sotto il tappetino dell’abitacolo dell’auto sono comparsi 4 chilogrammi di cocaina divisi in 4 panetti da un chilo, uno segnato dalla scritta “Boliv”: per gli inquirenti si
tratta di cocaina pura, fino a una percentuale del 93%. 
Droga e contanti, considerati provento dell’attività illecita di spaccio, cellulari e materiale per il confezionamento, sono stati sequestrati. La droga, uno dei quantitativi maggiori trovati in provincia, per gli inquirenti era destinata allo
spaccio in Romagna, non solo in Riviera, ma anche nelle zone del cesenate e del forlivese dove gli uomini della polizia hanno notato i primi movimenti sospetti. La banda di albanesi, per gli investigatori, era una delle più attive nella zona e poteva contare su un’organizzazione - non ancora del tutto sgominata - che comprende nomi di spicco nel mondo criminale dello spaccio di stupefacenti, con legami internazionali.
I tre albanesi, Luan Kasalla, Fatos Sadik e Fisnik Sulmina, difesi rispettivamente Alberto Braghetta, Umberto De Gregorio e Paolo Righi del Foro di Rimini con Andrea Pezzotti di Bergamo, sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, in carcere a Rimini.
Maria Neri
Tre albanesi in carcere e sei chili di droga sequestrati, 4 di cocaina purissima e 2 di marijuana, oltre a 30mila euro in contanti. E’ questo il bilancio dell’operazione della squadra mobile della Questura di Forlì-Cesena, direttada Mario Paternoster, che ha sgominato la banda di spacciatori albanesi e sequestrato l’ingente quantitativo di droga: sul mercato avrebbe fruttato quasi un milione di euro. 

I tre albanesi, tutti noti alle forze dell’ordine, ma al momento dell’arresto in libertà, ora in cella sono Fatos Sadik, 33 anni, personaggio di spicco nel mondo del narcotraffico, residente a Rimini, Luan Kasalla, 41 anni, residentea Bellaria-Igea Marina, ufficialmente operaio, con famiglia e pregiudicato (era stato trovato con oltre un chilo di cocaina più di 10 anni fa) e Fisnic Sulmina, 36 anni, residente a Romano di Lombardia in provincia di Bergamo, con precedenti per falso e ricettazione. 

L’operazione ha preso il via quando degli uomini della sezione Antidroga della Squadra Mobile, guidata da Giovanni Neri, hanno iniziato a pedinare Kasalla che, a bordo di un’auto, ha avuto, nelle vicinanze del casello autostradale di Forlì, incontri sospetti. Il blitz che ha portato al maxi-sequestro di droga è avvenuto lunedì quando gli agenti hanno notato un incontro fra Kasalla e Sadik, fiutando l’arrivo di un grosso quantitativo di stupefacente dal nord Italia. Kasalla è stato quindi seguito fino alla sua abitazione a Bellaria dove la polizia ha fatto poi irruzione e sequestrato 2 chilogrammi di marijuana suddivisi in due sacchi termosaldati da un chilo ciascuno, un sacchetto con un etto di cocaina, materiale per il confezionamento della droga e circa 21mila euro in contanti. 

Proprio mentre la polizia stava perquisendo la casa, si sono avvicinati al garage due connazionali a bordo di un’utilitaria Nissan che non si sono accorti degli agenti. Subito sono stati fermati da altri uomini della polizia. Si trattava di Sadik, che aveva 9mila euro in contanti, e Sulmina. Sul sedile posteriore della macchina i due trasportavano formaggi e caciotte: gli alimenti potevano celare l’odore degli stupefacenti, ma hanno subito insospettito i poliziotti. E’ scattata l’ispezione dell’automobile e sotto il tappetino dell’abitacolo dell’auto sono comparsi 4 chilogrammi di cocaina divisi in 4 panetti da un chilo, uno segnato dalla scritta “Boliv”: per gli inquirenti sitratta di cocaina pura, fino a una percentuale del 93%. 

Droga e contanti, considerati provento dell’attività illecita di spaccio, cellulari e materiale per il confezionamento, sono stati sequestrati. La droga, uno dei quantitativi maggiori trovati in provincia, per gli inquirenti era destinata allo spaccio in Romagna, non solo in Riviera, ma anche nelle zone del cesenate e del forlivese dove gli uomini della polizia hanno notato i primi movimenti sospetti. La banda di albanesi, per gli investigatori, era una delle più attive nella zona e poteva contare su un’organizzazione - non ancora del tutto sgominata - che comprende nomi di spicco nel mondo criminale dello spaccio di stupefacenti, con legami internazionali.

I tre albanesi, Luan Kasalla, Fatos Sadik e Fisnik Sulmina, difesi rispettivamente Alberto Braghetta, Umberto De Gregorio e Paolo Righi del Foro di Rimini con Andrea Pezzotti di Bergamo, sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, in carcere a Rimini.

Maria Neri