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Guerina ha 111 anni, è record in regione

E’ nata il 31 gennaio 1906 ed è ancora in salute. Domani grande festa alla Casa di riposo “Drudi” di Meldola

Guerina ha 111 anni, è record in regione
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30/gennaio/2017 - h. 02.54

La donna più longeva della regione vive a Meldola: è Guerina Amedei e compirà 111 anni martedì prossimo. Guerina ha attraversato tutto il Novecento e ha visto due guerre, essendo nata nel 1906. Durante la seconda guerra mondiale era a Milano dove viveva con la sorella e dove è rimasta fino al 1976 quando, dopo essere andata in pensione, è tornata a Meldola, sua città natale, per accudire con amore la madre e le due sorelle che negli anni sono, una dopo l’altra, tutte decedute. Adesso le resta come parente più vicina, la nipote, Concetta, che però abita a Bressanone. 
Da anni vive nella Casa di riposo “Drudi” di Meldola che martedì ha preparato una grande festa per il compleanno da record di Guerina. Mai sposata, Guerina anche nella sua giovinezza non si è mai ufficialmente fidanzata, come ha sempre raccontato, ma flirtava con Edoardo: i suoi genitori però non erano ‘d’accordo’ e, a causa anche del fatto che lui partì per la guerra, la  relazione si interruppe e i due non si rividero mai più. Guerina trovò poi lavoro inizialmente a Meldola per una ditta privata, poi si trasferì a Milano dove fece l’impiegata fino alla pensione all’Associazione Industriali di Milano. Ha sempre condotto uno stile di vita sobrio concedendosi qualche sporadica sigaretta e due dita di vino dopo i pasti e ha sempre goduto di una salute di ferro, salvo qualche leggera emicrania. Sue grandi passioni, da sempre, sono il Milan - era una assidua lettrice della Gazzetta dello Sport e il suo campione preferito era Rivera - e i profumi: collezionava campioncini. 
Fino a pochissimo tempo fa ancora in perfetta forma fisica per la sua età, oggi Guerina si è un po’ indebolita ed è stata costretta a utilizzare una sedia a rotelle, ma la sua mente è ancora lucidissima: ama molto leggere e conversare con gli altri ospiti della casa di riposo, con il personale della struttura e i visitatori di passaggio. L’ultima volta che l’abbiamo intervistata, non ha mancato di regalarci, con la sua ultracentenaria esperienza, qualche perla di saggezza. Alla domanda “qual è la cosa più importante per vivere bene” ci aveva risposto: “Bisogna essere felici. La vita è dura, ma se si è felici si sopporta bene. Mangiare poco e ridere tanto, dico sempre. Ho vissuto senza grandi preoccupazioni non avendo formato una famiglia: perché se non ci sono figli, non ci sono grandi pensieri”. E ancora quando le avevamo chiesto di “farsi una domanda e darsi una risposta”, ci aveva congedato così: “Perché non mi sono fidanzata? Non era nel mio destino. Quando i corteggiatori sono tanti, si spera sempre di trovare il migliore, ma il migliore
non esiste. Il migliore è quello che va bene al cuore”. 
(Ma. Ne.)
La donna più longeva della regione vive a Meldola: è Guerina Amedei e compirà 111 anni martedì prossimo. Guerina ha attraversato tutto il Novecento e ha visto due guerre, essendo nata nel 1906. Durante la seconda guerra mondiale era a Milano dove viveva con la sorella e dove è rimasta fino al 1976 quando, dopo essere andata in pensione, è tornata a Meldola, sua città natale, per accudire con amore la madre e le due sorelle che negli anni sono, una dopo l’altra, tutte decedute. Adesso le resta come parente più vicina, la nipote, Concetta, che però abita a Bressanone. 

Da anni vive nella Casa di riposo “Drudi” di Meldola che martedì ha preparato una grande festa per il compleanno da record di Guerina. Mai sposata, Guerina anche nella sua giovinezza non si è mai ufficialmente fidanzata, come ha sempre raccontato, ma flirtava con Edoardo: i suoi genitori però non erano ‘d’accordo’ e, a causa anche del fatto che lui partì per la guerra, la  relazione si interruppe e i due non si rividero mai più. Guerina trovò poi lavoro inizialmente a Meldola per una ditta privata, poi si trasferì a Milano dove fece l’impiegata fino alla pensione all’Associazione Industriali di Milano. Ha sempre condotto uno stile di vita sobrio concedendosi qualche sporadica sigaretta e due dita di vino dopo i pasti e ha sempre goduto di una salute di ferro, salvo qualche leggera emicrania. Sue grandi passioni, da sempre, sono il Milan - era una assidua lettrice della Gazzetta dello Sport e il suo campione preferito era Rivera - e i profumi: collezionava campioncini. 

Fino a pochissimo tempo fa ancora in perfetta forma fisica per la sua età, oggi Guerina si è un po’ indebolita ed è stata costretta a utilizzare una sedia a rotelle, ma la sua mente è ancora lucidissima: ama molto leggere e conversare con gli altri ospiti della casa di riposo, con il personale della struttura e i visitatori di passaggio. L’ultima volta che l’abbiamo intervistata, non ha mancato di regalarci, con la sua ultracentenaria esperienza, qualche perla di saggezza. Alla domanda “qual è la cosa più importante per vivere bene” ci aveva risposto: “Bisogna essere felici. La vita è dura, ma se si è felici si sopporta bene. Mangiare poco e ridere tanto, dico sempre. Ho vissuto senza grandi preoccupazioni non avendo formato una famiglia: perché se non ci sono figli, non ci sono grandi pensieri”. E ancora quando le avevamo chiesto di “farsi una domanda e darsi una risposta”, ci aveva congedato così: “Perché non mi sono fidanzata? Non era nel mio destino. Quando i corteggiatori sono tanti, si spera sempre di trovare il migliore, ma il migliorenon esiste. Il migliore è quello che va bene al cuore”. 

(Ma. Ne.)