Ravenna

Bracconaggio: beccato con richiamo acustico

Sequestro penale di un fucile da caccia, un diffusore del suono e due esemplari di Alzavola già abbattuti

Bracconaggio: beccato con richiamo acustico
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02/febbraio/2017 - h. 16.00

Nei giorni scorsi i Carabinieri del Gruppo Forestale di Ravenna, dell’Ufficio territoriale per la Biodiversità di Punta Marina e della Stazione di Marina Romea, hanno effettuato un servizio specifico in materia di antibracconaggio. Durante l’attività di controllo del territorio, svolta anche con l’ausilio di mezzi nautici nelle zone umide della Provincia di Ravenna contigue al Parco del Delta del Po, è stato sorpreso in flagranza di reato un uomo intento ad esercitare attività di bracconaggio all’interno di un appostamento temporaneo di caccia oltre gli orari consenti dalla normativa in materia di prelievo venatorio.
L’attività illecita veniva altresì svolta con l’utilizzo di un richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico con amplificazione del suono vietato dalla legge. Sono stati sottoposti a sequestro penale un fucile da caccia, il registratore acustico con relativo diffusore del suono, il munizionamento da caccia e due esemplari di Alzavola già abbattuti ed elevate sanzioni amministrative per l’uso e la detenzione di munizionamento di pallini di piombo in violazione alle misure di conservazione relative a zone di protezione speciale dei Siti della Rete Natura 2000 e per la violazione degli orari venatori per un importo complessivo pari ad euro 706.
Il cacciatore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violazioni della legge n. 157 del 1992 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”. 
Nei giorni scorsi i Carabinieri del Gruppo Forestale di Ravenna, dell’Ufficio territoriale per la Biodiversità di Punta Marina e della Stazione di Marina Romea, hanno effettuato un servizio specifico in materia di antibracconaggio. Durante l’attività di controllo del territorio, svolta anche con l’ausilio di mezzi nautici nelle zone umide della Provincia di Ravenna contigue al Parco del Delta del Po, è stato sorpreso in flagranza di reato un uomo intento ad esercitare attività di bracconaggio all’interno di un appostamento temporaneo di caccia oltre gli orari consenti dalla normativa in materia di prelievo venatorio.

L’attività illecita veniva altresì svolta con l’utilizzo di un richiamo acustico a funzionamento elettromagnetico con amplificazione del suono vietato dalla legge. Sono stati sottoposti a sequestro penale un fucile da caccia, il registratore acustico con relativo diffusore del suono, il munizionamento da caccia e due esemplari di Alzavola già abbattuti ed elevate sanzioni amministrative per l’uso e la detenzione di munizionamento di pallini di piombo in violazione alle misure di conservazione relative a zone di protezione speciale dei Siti della Rete Natura 2000 e per la violazione degli orari venatori per un importo complessivo pari ad euro 706.

Il cacciatore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per violazioni della legge n. 157 del 1992 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”.