Torriana

Sospesa la licenza al Quid Bar di Torriana

Nel locale 'girava' abitualmente cocaina, hashish e marijuana. Provvedimento di chiusora per 30 gioni

Sospesa la licenza al Quid Bar di Torriana
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16/febbraio/2017 - h. 15.38

E’ stato notificato ieri al titolare di un esercizio pubblico di Poggio Torriana, il Quid Bar, il provvedimento del Questore di Rimini, emesso ai sensi dell’art. 100 del Tulps, che dispone la sospensione per 30 giorni della licenza di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Il provvedimento è stato preso in base alle risultanze di un’attività di Polizia Giudiziaria condotta dagli uomini del Nucleo Mobile della Guardia di Finanza di Rimini i quali, durante un controllo fiscale presso il bar si erano accorti della presenza  al suo interno di tracce di stupefacente. 
Con l’ausilio di unità cinofile antidroga, la successiva perquisizione locale ha portato al rinvenimento e sequestro di alcuni grammi di cocaina e due bilancini di precisione, mentre quella effettuata a casa del titolare ulteriore sostanza, del tipo marijuana ed hascish.
Nel corso dell’attività sono stati  poi identificati gli avventori del bar, tra i quali erano presenti numerosi pregiudicati. In particolare, nel corso del servizio era sopraggiunto nel parcheggio dell’esercizio commerciale un soggetto il quale, alla richiesta di documenti da parte dei Finanzieri, aveva fatto trapelare un forte stato di tensione, dovuto al fatto che stava nascondendo negli slip un sacchetto contenente 5 grammi di cocaina, spontaneamente consegnata ai militari, nonché tre coltelli a serramanico dentro la macchina.
Accertato che il locale in questione è divenuto abituale ritrovo di pregiudicati e di persone pericolose, dedite a traffici illeciti il Questore, ricevuta la segnalazione dalla Finanza, ha dato disposizioni al Dirigente della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di predisporre un provvedimento di chiusura, ritenendo la situazione creatasi tale da configurare una fonte di pericolo concreto, persistente, grave ed attuale per la collettività.
Allo scopo quindi di contrastare il consolidamento della situazione creatasi e adottare una misura a garanzia di interessi pubblici primari quali la sicurezza e l’ordine pubblico il Questore ha firmato il provvedimento, ritenendo congruo un periodo di sospensione di 30 giorni.
E’ stato notificato ieri al titolare di un esercizio pubblico di Poggio Torriana, il Quid Bar, il provvedimento del Questore di Rimini, emesso ai sensi dell’art. 100 del Tulps, che dispone la sospensione per 30 giorni della licenza di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Il provvedimento è stato preso in base alle risultanze di un’attività di Polizia Giudiziaria condotta dagli uomini del Nucleo Mobile della Guardia di Finanza di Rimini i quali, durante un controllo fiscale presso il bar si erano accorti della presenza  al suo interno di tracce di stupefacente. 

Con l’ausilio di unità cinofile antidroga, la successiva perquisizione locale ha portato al rinvenimento e sequestro di alcuni grammi di cocaina e due bilancini di precisione, mentre quella effettuata a casa del titolare ulteriore sostanza, del tipo marijuana ed hascish.

Nel corso dell’attività sono stati  poi identificati gli avventori del bar, tra i quali erano presenti numerosi pregiudicati. In particolare, nel corso del servizio era sopraggiunto nel parcheggio dell’esercizio commerciale un soggetto il quale, alla richiesta di documenti da parte dei finanzieri, aveva fatto trapelare un forte stato di tensione, dovuto al fatto che stava nascondendo negli slip un sacchetto contenente 5 grammi di cocaina, spontaneamente consegnata ai militari, nonché tre coltelli a serramanico dentro la macchina.

Accertato che il locale in questione è divenuto abituale ritrovo di pregiudicati e di persone pericolose, dedite a traffici illeciti il Questore, ricevuta la segnalazione dalla Finanza, ha dato disposizioni al Dirigente della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di predisporre un provvedimento di chiusura, ritenendo la situazione creatasi tale da configurare una fonte di pericolo concreto, persistente, grave ed attuale per la collettività.

Allo scopo quindi di contrastare il consolidamento della situazione creatasi e adottare una misura a garanzia di interessi pubblici primari quali la sicurezza e l’ordine pubblico il Questore ha firmato il provvedimento, ritenendo congruo un periodo di sospensione di 30 giorni.