Santarcangelo

Per omicidio stradale, rischia il processo

Chiesto il giudizio per un 62enne che travolse ed uccise un’anziana uscita dalla parrucchiera

Per omicidio stradale, rischia il processo
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27/febbraio/2017 - h. 15.38

Morì qualche ora dopo il ricovero in ospedale, dopo essere stata travolta a Santarcangelo nei pressi della rotatoria del Bar Bano e di via Cupa. Successe alla fine di ottobre del 2016, un sabato sera sulla via Santarcangiolese. Anna Barosi, 83 anni, la vittima si spense al pronto soccorso dell’Infermi tre ore dopo il ricovero per conseguenza di quell’incidente o almeno così emerse. Ad investirla, in circostanze poco chiare, un 62enne del posto che non era al telefono e non era ubriaco.
Eppure il pubblico ministero Paolo Giovagnoli, procuratore capo della
Repubblica, ha chiesto per lui il rinvio a giudizio contestandogli l’omicidio
stradale. L’uomo, difeso dall’avvocato Stefano Caroli, attende ora la decisione del Giudice per le indagini preliminari. A patrocinare, invece, i
familiari della vittima l’avvocato Viviana Pellegrini.
I fatti. Anna Barosi aveva quasi completato l’attraversamento della strada
quando è stata investita. La donna era appena uscita dalla parrucchiera che si trova nelle vicinanze, stava per rientrare a casa quando la Fiato Uno del 62enne l’ha centrata sbalzandola sull’asfalto all’altezza del civico 362. Portata in codice di media gravità all’ospedale Infermi di Riumini, la donna è arrivata al Pronto Soccorso per effettuare una Tac. Il quadro clinico è peggiorato in fretta, rendendo vano ogni tentativo da parte dei medici di rianimarla. La dinamica dell’incidente venne accertata dagli agenti della Municipale di vallata: l’investimento è avvenuto quasi al lato della strada in un tratto dove c’è poca illuminazione.
Morì qualche ora dopo il ricovero in ospedale, dopo essere stata travolta a Santarcangelo nei pressi della rotatoria del Bar Bano e di via Cupa. Successe alla fine di ottobre del 2016, un sabato sera sulla via Santarcangiolese. Anna Barosi, 83 anni, la vittima si spense al pronto soccorso dell’Infermi tre ore dopo il ricovero per conseguenza di quell’incidente o almeno così emerse. Ad investirla, in circostanze poco chiare, un 62enne del posto che non era al telefono e non era ubriaco.

Eppure il pubblico ministero Paolo Giovagnoli, procuratore capo della Repubblica, ha chiesto per lui il rinvio a giudizio contestandogli l’omicidio stradale. L’uomo, difeso dall’avvocato Stefano Caroli, attende ora la decisione del Giudice per le indagini preliminari. A patrocinare, invece, ifamiliari della vittima l’avvocato Viviana Pellegrini.

I fatti. Anna Barosi aveva quasi completato l’attraversamento della strada quando è stata investita. La donna era appena uscita dalla parrucchiera che si trova nelle vicinanze, stava per rientrare a casa quando la Fiato Uno del 62enne l’ha centrata sbalzandola sull’asfalto all’altezza del civico 362. Portata in codice di media gravità all’ospedale Infermi di Rimini, la donna è arrivata al Pronto Soccorso per effettuare una Tac. Il quadro clinico è peggiorato in fretta, rendendo vano ogni tentativo da parte dei medici di rianimarla. La dinamica dell’incidente venne accertata dagli agenti della Municipale di vallata: l’investimento è avvenuto quasi al lato della strada in un tratto dove c’è poca illuminazione.