Rimini

Revocato il permesso di soggiorno a Tavares

Il capoverdiano accusato dell'agguato con l'acido a Gessica, al termine della sua vicenda processuale, verrà espulso

Revocato il permesso di soggiorno a Tavares

Eddy Tavares insieme a Gessica Notaro

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01/marzo/2017 - h. 12.02

La procedura di revoca del permesso di soggiorno a Eddy Tavares era già stata avviata a metà gennaio e ieri è stata completata. Il provvedimento firmato dal questore di Rimini, Maurizio Improta, sancisce l’espulsione del capoverdiano dall’Italia, non prima però del termine della su vicenda processuale. Appresa la notizia nel carcere di Forlì, dove si trova attualmente rinchiuso con l’accusa di lesioni gravissime, aggravate dalla crudeltà, dai futili motivi e dalla premeditazione per aver sfregiato con l’acido il volto della sua
ex, Gessica Notaro, Tavares si detto profondamente amareggiato.
La sua unica preoccupazione, infatti, è subito corsa verso il figlio minorenne, avuto anni fa con una donna italiana: “Non voglio separarmi da lui, non possono farmi questo”. Intanto, l’udienza davanti al gup in cui Tavares (difeso dagli avvocati Andrea Tura e Riccardo Luzi) rischia di essere rinviato a giudizio per i reati di stalking nei confronti di Gessica, di percosse e lesioni nei
confronti di due ex colleghi del Delfinario, di detenzione abusiva di armi e di maltratta mento di animali, inizialmente prevista per domani, è slittata a settimana prossima, esattamente al 9 marzo. 
Invece, per la conclusione delle indagini in merito all’agguato con l’acido, ci vorrà ancora del tempo: gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore
Marino Cerioni, stanno ricostruendo in maniera certosina quanto avvenne nella tarda serata del 10 gennaio. Tavares ha sempre negato con forza ogni addebito e ancora oggi continua a professarsi innocente: “Non sono stato io, non le avrei mi fatto del male”.
E Gessica? E’ ancora ricoverata all’ospedale Bufalini di Cesena dove ha subìto già tre interventi chirurgici, l’ultimo dei quali all’occhio sinistro colpito
dall’acido. Probabile che l’ex finalista di Miss Italia venga dimessa non prima di altri 10-15 giorni. “Non c’è ancora una data certa - fa sapere il suo manager, Maurio Catalini -. i medici valuteranno giorno per giorno le sue condizioni e poi decideranno”.
La procedura di revoca del permesso di soggiorno a Eddy Tavares era già stata avviata a metà gennaio e ieri è stata completata. Il provvedimento firmato dal questore di Rimini, Maurizio Improta, sancisce l’espulsione del capoverdiano dall’Italia, non prima però del termine della su vicenda processuale. Appresa la notizia nel carcere di Forlì, dove si trova attualmente rinchiuso con l’accusa di lesioni gravissime, aggravate dalla crudeltà, dai futili motivi e dalla premeditazione per aver sfregiato con l’acido il volto della sua ex, Gessica Notaro, Tavares si detto profondamente amareggiato.

La sua unica preoccupazione, infatti, è subito corsa verso il figlio minorenne, avuto anni fa con una donna italiana: “Non voglio separarmi da lui, non possono farmi questo”. Intanto, l’udienza davanti al gup in cui Tavares (difeso dagli avvocati Andrea Tura e Riccardo Luzi) rischia di essere rinviato a giudizio per i reati di stalking nei confronti di Gessica, di percosse e lesioni nei confronti di due ex colleghi del Delfinario, di detenzione abusiva di armi e di maltratta mento di animali, inizialmente prevista per domani, è slittata a settimana prossima, esattamente al 9 marzo. 

Invece, per la conclusione delle indagini in merito all’agguato con l’acido, ci vorrà ancora del tempo: gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Marino Cerioni, stanno ricostruendo in maniera certosina quanto avvenne nella tarda serata del 10 gennaio. Tavares ha sempre negato con forza ogni addebito e ancora oggi continua a professarsi innocente: “Non sono stato io, non le avrei mi fatto del male”.

E Gessica? E’ ancora ricoverata all’ospedale Bufalini di Cesena dove ha subìto già tre interventi chirurgici, l’ultimo dei quali all’occhio sinistro colpito dall’acido. Probabile che l’ex finalista di Miss Italia venga dimessa non prima di altri 10-15 giorni. “Non c’è ancora una data certa - fa sapere il suo manager, Maurio Catalini -. i medici valuteranno giorno per giorno le sue condizioni e poi decideranno”.