Meldola

Vedovo imputato per stalking alla vedova

Lui 76 anni, lei 73 sono finiti in tribunale dove ieri l’uomo è andato fuori di testa e il giudice ha sospeso

Vedovo imputato per stalking alla vedova
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04/marzo/2017 - h. 16.08

Stalking. Lui 76 anni, lei 73. La persecuzione, in questo caso, non sarebbe per amore o gelosia come capita praticamente quasi tutte le volte che spunta
questo reato. E se l’amore c’era stato, è sfumato insieme ai soldi. Ecco. Lo stalking si sarebbe configurato per i soldi. I due, entrambi vedovi, si erano incontrati e si erano innamorati, ma è durata poco. Dovevano andare a vivere insieme. Tre mesi o poco più. Poi è accaduto l’inferno. Accuse di ogni genere compresa quella da parte dell’uomo alla donna di avergli prosciugato un conto corrente. Ne è nata una lite che è arrivata in tribunale. E ieri mattina
all’udienza è scoppiato il finimondo.
L’uomo, difeso dall’avvocato Michele Ricci nel vedere l’ex amata, tutelata
dall’avvocato Mauro Cacciaguerra, è andato su tutte le furie e in aula è scoppiato il caos, tanto che il giudice ha dovuto sospendere l’udienza e rimandare il processo a luglio. Anche i testimoni sono stati mandati a casa. La vicenda dei due vedovi è accaduta nella zona tra San Colombano e Meldola.
Sembrava amore e sembrava che i due, già in avanzata età, potessero trovare un po’ di serenità. Secondo l’imputato è stata la donna ad ingannarlo
soltanto per i soldi. Dovevano andare a vivere insieme e acquistare nuovi mobili, ma l’uomo a un certo punto avrebbe scoperto che tutti i soldi che erano in un conto che avevano aperto a nome di entrambi erano tutti spariti. Questa la sua versione, ma anche quella di uno 007, Daniele Cipolloni, esperto di finanza, che proprio ieri doveva testimoniare al procedimento per aver svolto degli accertamenti, ma come gli altri testimoni, visto che il giudice ha rinviato, è stata mandato a casa.
Ora l’uomo sarebbe rimasto senza soldi e condurrebbe una vita di stenti. Diversa è la versione della parte offesa che sostiene di non aver preso un solo euro e di essere stata vittima delle molestie e delle pesanti insistenze dell’uomo che sarebbe andato fuori di testa, tanto da dover sporgere una denuncia. Dopo la querela i carabinieri della Compagnia di Meldola hanno anche tolto le armi al 76enne che le deteneva nella sua abitazione per paura che potesse utilizzarle. Una brutta storia, fatta di soldi, poco amore e toghe che sarà dipanata in piena estate, a luglio, quando riprenderà il processo, sempre che l’imputato non faccia altre sparate come quella di ieri mattina.
Stalking. Lui 76 anni, lei 73. La persecuzione, in questo caso, non sarebbe per amore o gelosia come capita praticamente quasi tutte le volte che spunta questo reato. E se l’amore c’era stato, è sfumato insieme ai soldi. Ecco. Lo stalking si sarebbe configurato per i soldi. I due, entrambi vedovi, si erano incontrati e si erano innamorati, ma è durata poco. Dovevano andare a vivere insieme. Tre mesi o poco più. Poi è accaduto l’inferno. Accuse di ogni genere compresa quella da parte dell’uomo alla donna di avergli prosciugato un conto corrente. Ne è nata una lite che è arrivata in tribunale. E ieri mattina all’udienza è scoppiato il finimondo.

L’uomo, difeso dall’avvocato Michele Ricci nel vedere l’ex amata, tutelata dall’avvocato Mauro Cacciaguerra, è andato su tutte le furie e in aula è scoppiato il caos, tanto che il giudice ha dovuto sospendere l’udienza e rimandare il processo a luglio. Anche i testimoni sono stati mandati a casa. La vicenda dei due vedovi è accaduta nella zona tra San Colombano e Meldola. Sembrava amore e sembrava che i due, già in avanzata età, potessero trovare un po’ di serenità. Secondo l’imputato è stata la donna ad ingannarlo soltanto per i soldi. Dovevano andare a vivere insieme e acquistare nuovi mobili, ma l’uomo a un certo punto avrebbe scoperto che tutti i soldi che erano in un conto che avevano aperto a nome di entrambi erano tutti spariti. Questa la sua versione, ma anche quella di uno 007, Daniele Cipolloni, esperto di finanza, che proprio ieri doveva testimoniare al procedimento per aver svolto degli accertamenti, ma come gli altri testimoni, visto che il giudice ha rinviato, è stata mandato a casa.

Ora l’uomo sarebbe rimasto senza soldi e condurrebbe una vita di stenti. Diversa è la versione della parte offesa che sostiene di non aver preso un solo euro e di essere stata vittima delle molestie e delle pesanti insistenze dell’uomo che sarebbe andato fuori di testa, tanto da dover sporgere una denuncia. Dopo la querela i carabinieri della Compagnia di Meldola hanno anche tolto le armi al 76enne che le deteneva nella sua abitazione per paura che potesse utilizzarle. Una brutta storia, fatta di soldi, poco amore e toghe che sarà dipanata in piena estate, a luglio, quando riprenderà il processo, sempre che l’imputato non faccia altre sparate come quella di ieri mattina.