Rimini

Stalking violento, minaccia la ex con un coltello

L'aggredisce mentre si trova con un amico. Due cazzotti per lui e a lei, con la lama in mano: "ti ammazzo"

Stalking violento, minaccia la ex con un coltello
| Altro
N. Commenti 0

13/marzo/2017 - h. 16.51

Nel primo pomeriggio di sabato, un equipaggio delle Volanti della Polizia è intervenuta in via Duca degli Abruzzi per quella che sembrava una “semplice” lite in strada: sul posto gli operatori sono stati subito raggiunti da una 31enne e da un 41enne, i quali hanno raccontato di essere stati aggrediti da un uomo armato di coltello, un 33enne cittadino macedone. Gli agenti a quel punto, per l’incolumità dei presenti, hanno effettuato una perquisizione personale ritrovando un coltello multiuso e hanno condotto tutti e tre presso gli Uffici della Questura, al fine di chiarire le posizioni e le relative responsabilità.
L’intervento del personale specializzato della Squadra Mobile ha consentito di chiarire la situazioni e di accertare che dietro una “semplice” lite in strada c’era ben altro: una storia di atti persecutori nei confronti di una donna. La donna ha infatti raccontato di aver intrapreso nel maggio 2016 una relazione sentimentale con quell’uomo, pur sapendo che questi era sposato e padre di due figli. 
Fin da subito il cittadino macedone si è palesato follemente geloso, gelosia manifestata con violenza nei confronti della donna. Dopo un paio di mesi di violenze sia fisiche che psichiche la donna ha quindi deciso di interrompere il rapporto, ma l’uomo, non accettando la situazione, ha iniziato a pedinarla e a chiamarla insistentemente a tutte le ore del giorno e della notte, presentandosi in svariate occasioni sia sotto la sua abitazione casa che sul posto di lavoro ove in un’occasione, dopo averla insultata pesantemente l’ha percossa davanti a clienti e collaboratori.
La donna ha raccontato inoltre svariati e specifici episodi di violenze subite, dichiarando di essere arrivata al punto, spaventata e minacciata, di decidere di vivere in mezzo alla strada pur di evitare ogni contatto con il quell’uomo violento. E sabato pomeriggio l’ultimo episodio. 
Uscita da un bar nei pressi della stazione si è diretta con il bus in via Duca degli Abruzzi dove ad attenderla vi era un suo amico. Mentre i due camminavano lungo la via la donna, si è sentita afferrare per un braccio e voltatasi ha visto quell’uomo violento, che ha subito estratto da una tasca un coltello profferendo nei confronti della donna le seguenti parole: ”Adesso ti ammazzo, io so tutto di te.. so dove abiti e dove lavori.. stai attenta”. L’amico ha tentato di difendere la donna da quell’uomo violento, ricevendo minacce e due pugni in pieno viso che lo hanno cadere a terra. Approfittando di un attimo di distrazione, i due amici sono riusciti a fuggire lungo la via chiedendo l’immediato intervento della Polizia.
Sulla base delle dichiarazioni della donna, l’uomo - già noto alle forze di polizia per essere stato denunciato per fatti analoghi commessi nei confronti della moglie - è stato tratto in arresto per atti persecutori, per atti persecutori, lesioni e minacce aggravate, reato per il quale è stato associato presso la locale casa circondariale.
Nel primo pomeriggio di sabato, un equipaggio delle Volanti della Polizia è intervenuta in via Duca degli Abruzzi per quella che sembrava una “semplice” lite in strada: sul posto gli operatori sono stati subito raggiunti da una 31enne e da un 41enne, i quali hanno raccontato di essere stati aggrediti da un uomo armato di coltello, un 33enne cittadino macedone. Gli agenti a quel punto, per l’incolumità dei presenti, hanno effettuato una perquisizione personale ritrovando un coltello multiuso e hanno condotto tutti e tre presso gli Uffici della Questura, al fine di chiarire le posizioni e le relative responsabilità.

L’intervento del personale specializzato della Mobile ha consentito di chiarire la situazioni e di accertare che dietro una semplice lite in strada c’era ben altro: una storia di atti persecutori nei confronti di una donna. La donna ha infatti raccontato di aver intrapreso nel maggio 2016 una relazione sentimentale con quell’uomo, pur sapendo che questi era sposato e padre di due figli. 

Fin da subito il macedone si è palesato follemente geloso, gelosia manifestata con atti violenti. Dopo un paio di mesi di violenze sia fisiche che psichiche la donna ha quindi deciso di interrompere il rapporto, ma l’uomo, non accettando la situazione, ha iniziato a pedinarla e a chiamarla insistentemente a tutte le ore del giorno e della notte, presentandosi in svariate occasioni sia sotto la sua abitazione casa che sul posto di lavoro ove in un’occasione, dopo averla insultata pesantemente l’ha percossa davanti a clienti e collaboratori.

La donna ha raccontato inoltre svariati e specifici episodi di violenze subite, dichiarando di essere arrivata al punto, spaventata e minacciata, di decidere di vivere in mezzo alla strada pur di evitare ogni contatto con il quell’uomo violento. E sabato pomeriggio l’ultimo episodio. 

Uscita da un bar nei pressi della stazione si è diretta con il bus in via Duca degli Abruzzi dove ad attenderla vi era un suo amico. Mentre i due camminavano lungo la via la donna, si è sentita afferrare per un braccio e voltatasi ha visto quell’uomo violento, che ha subito estratto da una tasca un coltello profferendo nei confronti della donna le seguenti parole: ”Adesso ti ammazzo, io so tutto di te.. so dove abiti e dove lavori.. stai attenta”. L’amico ha tentato di difendere la donna da quell’uomo violento, ricevendo minacce e due pugni in pieno viso che lo hanno cadere a terra. Approfittando di un attimo di distrazione, i due amici sono riusciti a fuggire lungo la via chiedendo l’immediato intervento della Polizia.

Sulla base delle dichiarazioni della donna, l’uomo - già noto alle forze di polizia per essere stato denunciato per fatti analoghi commessi nei confronti della moglie - è stato tratto in arresto per atti persecutori, per atti persecutori, lesioni e minacce aggravate, reato per il quale è stato associato presso la locale casa circondariale.