Rimini

Sequestrati beni immobili ad un pregiudicato pugliese

Si tratta di un 48enne che con un'attività imprenditoriale, in realtà copriva scommesse online

Sequestrati beni immobili ad un pregiudicato pugliese

Foto di repertorio

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18/marzo/2017 - h. 12.19

Nella giornata di ieri è stato eseguito dagli Agenti della Questura di Rimini – Sezione Misure di Prevenzione – il provvedimento di sequestro preventivo di un immobile del valore di svariate centinaia di migliaia di euro, emesso dal GIP del Tribunale di Rimini, a carico di un pregiudicato di 48 anni di origini foggiane residente da qualche anno a Rimini, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno.
Le indagini hanno consentito di accertare che l’uomo aveva avviato in Riviera un’attività imprenditoriale, formalmente intestata al figlio, che in realtà serviva da copertura per una sala scommesse online priva, ovviamente, delle prescritte autorizzazioni di Polizia.
Nel giro di poco tempo era quindi entrato nella disponibilità di importanti somme di denaro che aveva utilizzato per comprare case ed auto, omettendo l’obbligo – come invece imposto dalla vigente normativa antimafia - di segnalarle al competente Nucleo Polizia Tributaria. 
Nella giornata di ieri è stato eseguito dagli Agenti della Questura di Rimini – Sezione Misure di Prevenzione – il provvedimento di sequestro preventivo di un immobile del valore di svariate centinaia di migliaia di euro, emesso dal GIP del Tribunale di Rimini, a carico di un pregiudicato di 48 anni di origini foggiane residente da qualche anno a Rimini, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno.

Le indagini hanno consentito di accertare che l’uomo aveva avviato in Riviera un’attività imprenditoriale, formalmente intestata al figlio, che in realtà serviva da copertura per una sala scommesse online priva, ovviamente, delle prescritte autorizzazioni di Polizia.

Nel giro di poco tempo era quindi entrato nella disponibilità di importanti somme di denaro che aveva utilizzato per comprare case ed auto, omettendo l’obbligo – come invece imposto dalla vigente normativa antimafia - di segnalarle al competente Nucleo Polizia Tributaria.