Movida di Milano Marittima

Lo Spiritual Festival di Bagnacavallo

Testimonial è Luce Caponegro: "Potrei rinunciare ai piaceri terreni, ma non alla mia dimensione spirituale"

Lo Spiritual Festival di Bagnacavallo

Angelo Tasini (Foto Nicolò Ulivi)

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14/aprile/2017 - h. 17.30

E' stata Luce Caponegro la special-guest della presentazione dello Spiritual Festival di Bagnacavallo (29 aprile - 1° maggio) andata in scena questa mattina al ristorante Kalumet di Milano Marittima: "Nel corso della mia vita - ha spiegato la life coach ravennate - a dispetto delle apparenze, ho sempre coltivato con grande assiduità la mia sfera interiore. Il mio passato pubblico ha sempre avuto una dimensione terrena, ma anche quando ero Selen, mi sono presa cura della mia anima e sono sempre stata affascinata dalle discipline olistiche. Oggi potrei rinunciare ai piaceri terreni, ma non potrei mai fare a meno dei miei sogni e della mia parte più spirituale". 
La presentazione, condotta con grande abilità dalla sciamana Sarà Dué, ha visto gli interventi dei grandi protagonisti dello Spiritual Festival, in primis di Claudia De Matteis, presidente dell'associazione "Il Cerchio della Vita", antesignana delle discipline olistiche ed ideatrice della manifestazione di Bagnacavallo che ha sottolineato la particolarità di un "progetto tutto al femminile, che non insegue 'guru', ma che si propone di insegnare alle persone la strada per raggiungere il proprio Dio interiore". Monica Mambelli, invece, ha spiegato la filosofia dell'evento, ovvero "la passione per la conoscenza", mentre Angelo Tasini ha illustrato la genesi della sua arte, che coniuga mitologia, simbolismo e sacralità. 
Doveva essere - e in effetti lo è stata - una conferenza multi-sensoriale che ha spigolato tra arte & magia, tra sogno & realtà, puntando tra la relazione intimistica che lega il mondo terreno a quello della spiritualità: "Presentare un evento del genere a Milano Marittima - ha concluso Sarà Dué - non è affatto una contraddizione, perché anche il mondo dei locali si sta aprendo, in maniera sempre più convinta, alle discipline sciamaniche che, benché più impegnative e profonde, restano un elemento aggregante e di vera socialità". 
E' stata Luce Caponegro la special-guest della presentazione dello Spiritual Festival di Bagnacavallo (29 aprile - 1° maggio) andata in scena questa mattina al ristorante Kalumet di Milano Marittima: "Nel corso della mia vita - ha spiegato la life coach ravennate - a dispetto delle apparenze, ho sempre coltivato con grande assiduità la mia sfera interiore. Il mio passato pubblico ha sempre avuto una dimensione terrena, ma anche quando ero Selen, mi sono presa cura della mia anima e sono sempre stata affascinata dalle discipline olistiche. Oggi potrei rinunciare ai piaceri terreni, ma non potrei mai fare a meno dei miei sogni e della mia parte più spirituale". 

La presentazione, condotta con grande abilità dalla sciamana Sarà Dué, ha visto gli interventi dei grandi protagonisti dello Spiritual Festival, in primis di Claudia De Matteis, presidente dell'associazione "Il Cerchio della Vita", antesignana delle discipline olistiche ed ideatrice della manifestazione di Bagnacavallo che ha sottolineato la particolarità di un "progetto tutto al femminile, che non insegue 'guru', ma che si propone di insegnare alle persone la strada per raggiungere il proprio Dio interiore". Monica Mambelli, invece, ha spiegato la filosofia dell'evento, ovvero "la passione per la conoscenza", mentre Angelo Tasini ha illustrato la genesi della sua arte, che coniuga mitologia, simbolismo e sacralità. 

Doveva essere - e in effetti lo è stata - una conferenza multi-sensoriale che ha spigolato tra arte & magia, tra sogno & realtà, puntando tra la relazione intimistica che lega il mondo terreno a quello della spiritualità: "Presentare un evento del genere a Milano Marittima - ha concluso Sarà Dué - non è affatto una contraddizione, perché anche il mondo dei locali si sta aprendo, in maniera sempre più convinta, alle discipline sciamaniche che, benché più impegnative e profonde, restano un elemento aggregante e di vera socialità".