Musica

Da Grieg a Tchaikovsky, finendo con Beethoven

L'Orchestra sinfonica A.V. Romagna alle Artificerie Almagià di Ravenna

Da Grieg a Tchaikovsky, finendo con Beethoven
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07/giugno/2017 - h. 11.55

Domani, giovedì 8 giugno, alle 21 alle Artificerie Almagià si terrà un concerto dell’orchestra sinfonica A.V. Romagna, diretta da Federico Ferri e Paolo Manetti. L’ingresso è libero.
L’orchestra è formata da studenti e docenti degli istituti superiori di studi musicali Maderna di Cesena, Verdi di Ravenna e Lettimi di Rimini, e comprende circa 80 elementi. 
Il programma del concerto, l’ultimo di un trittico di appuntamenti (i primi due si sono svolti a Rimini il 30 maggio e a Cesena il 31), prevede una prima parte di grande intensità romantica con Peer Gynt Suite n.1 op. 46 del norvegese Edvard Grieg sull’omonimo poema drammatico in versi del conterraneo Henrik Ibsen, scritto esattamente 150 anni. Seguirà l’amata, popolare e raffinata Suite dallo Schiaccianoci, coeva del balletto da cui è tratta, anzi nata quasi come anteprima per volontà dello stesso autore, Piotr Ilic Tchaikovsky, il cui balletto andò in scena per la prima volta nel 1892. Il programma si completa con la V sinfonia in do minore op. 67 di Ludwig van Beethoven, composta tra il 1807 e il 1808 che porta il programma al suo culmine drammatico e più fortemente strutturato.
La collaborazione dei tre istituti è fondamentale per affrontare il repertorio sinfonico formando quindi gli studenti nello studio di questa parte di letteratura musicale e offrendo a tutte le possibili tipologie strumentali la possibilità di affrontare l’esperienza della grande orchestra.
Circa 80 elementi fra archi e fiati partecipano a questa intensa esperienza che oltre alla forte valenza didattica, per ammissione stessa dei ragazzi, rivela tutto il suo potenziale emozionale creando in loro una energia e un entusiasmo tali da sentire la necessità di coinvolgere anche i compagni che ancora non partecipano alla programmazione.
La collaborazione dei tre istituti, e delle rispettive amministrazioni comunali, è un’operazione molto importante per il territorio in questo momento di assestamento dopo poco più di un decennio dalla rivoluzione degli studi musicali nei conservatori. Il nuovo assetto ne ha allineato l’impianto a quello di tipo universitario articolandolo in diploma accademico triennale di primo livello, diploma accademico biennale di secondo livello, master e dottorati, seppur questi ultimi ancora sulla carta.
Ora l’Afam, l’Alta formazione artistica e musicale, il settore del Miur al quale appartengono i conservatori, dopo il cambiamento degli ordinamenti didattici, conseguentemente si avvia nella direzione del riordino delle istituzioni territoriali. 
In linea con le esigenze appunto di riordino, di razionalizzazione, ma anche di sviluppo dell’offerta formativa, questa collaborazione è un chiaro segnale e un esempio delle possibilità didattiche e artistiche che possono vedere la luce quando la volontà e il desiderio di migliorare le cose prevalgono sulle  possibili e reali difficoltà di varia natura che sempre accompagnano le fasi di cambiamento.
Domani, giovedì 8 giugno, alle 21 alle Artificerie Almagià si terrà un concerto dell’orchestra sinfonica A.V. Romagna, diretta da Federico Ferri e Paolo Manetti. L’ingresso è libero.

L’orchestra è formata da studenti e docenti degli istituti superiori di studi musicali Maderna di Cesena, Verdi di Ravenna e Lettimi di Rimini, e comprende circa 80 elementi. 

Il programma del concerto, l’ultimo di un trittico di appuntamenti (i primi due si sono svolti a Rimini il 30 maggio e a Cesena il 31), prevede una prima parte di grande intensità romantica con Peer Gynt Suite n.1 op. 46 del norvegese Edvard Grieg sull’omonimo poema drammatico in versi del conterraneo Henrik Ibsen, scritto esattamente 150 anni. Seguirà l’amata, popolare e raffinata Suite dallo Schiaccianoci, coeva del balletto da cui è tratta, anzi nata quasi come anteprima per volontà dello stesso autore, Piotr Ilic Tchaikovsky, il cui balletto andò in scena per la prima volta nel 1892. Il programma si completa con la V sinfonia in do minore op. 67 di Ludwig van Beethoven, composta tra il 1807 e il 1808 che porta il programma al suo culmine drammatico e più fortemente strutturato.

La collaborazione dei tre istituti è fondamentale per affrontare il repertorio sinfonico formando quindi gli studenti nello studio di questa parte di letteratura musicale e offrendo a tutte le possibili tipologie strumentali la possibilità di affrontare l’esperienza della grande orchestra.

Circa 80 elementi fra archi e fiati partecipano a questa intensa esperienza che oltre alla forte valenza didattica, per ammissione stessa dei ragazzi, rivela tutto il suo potenziale emozionale creando in loro una energia e un entusiasmo tali da sentire la necessità di coinvolgere anche i compagni che ancora non partecipano alla programmazione.

La collaborazione dei tre istituti, e delle rispettive amministrazioni comunali, è un’operazione molto importante per il territorio in questo momento di assestamento dopo poco più di un decennio dalla rivoluzione degli studi musicali nei conservatori. Il nuovo assetto ne ha allineato l’impianto a quello di tipo universitario articolandolo in diploma accademico triennale di primo livello, diploma accademico biennale di secondo livello, master e dottorati, seppur questi ultimi ancora sulla carta.
Ora l’Afam, l’Alta formazione artistica e musicale, il settore del Miur al quale appartengono i conservatori, dopo il cambiamento degli ordinamenti didattici, conseguentemente si avvia nella direzione del riordino delle istituzioni territoriali. 

In linea con le esigenze appunto di riordino, di razionalizzazione, ma anche di sviluppo dell’offerta formativa, questa collaborazione è un chiaro segnale e un esempio delle possibilità didattiche e artistiche che possono vedere la luce quando la volontà e il desiderio di migliorare le cose prevalgono sulle  possibili e reali difficoltà di varia natura che sempre accompagnano le fasi di cambiamento.