Turchia

Oltre settemila licenziamenti tra poliziotti, funzionari e accademici

Il decreto Erdogan alla vigilia dell'anniversario del colpo di Stato dello scorso anno

Oltre settemila licenziamenti tra poliziotti, funzionari e accademici

Tayyip Erdogan

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15/luglio/2017 - h. 12.35

 

La Turchia ha licenziato più di 7.000 poliziotti, funzionari e accademici ieri, alla vigilia dell'anniversario del colpo di Stato dello scorso anno.
L'ultimo decreto fa parte di una crisi causata dal golpe fallito, che la Turchia sostiene sia stato organizzato dal religioso islamico Fethullah Gulen, un ex alleato del presidente Tayyip Erdogan. Gulen nega l'accusa.
In tutto, la Turchia ha licenziato o sospeso più di 150.000 funzionari e ha arrestato circa 50.000 persone fra cui militari, poliziotti, magistrati, accademici.
La Turchia ha licenziato più di 7.000 poliziotti, funzionari e accademici ieri, alla vigilia dell'anniversario del colpo di Stato dello scorso anno.

 

L'ultimo decreto fa parte di una crisi causata dal golpe fallito, che la Turchia sostiene sia stato organizzato dal religioso islamico Fethullah Gulen, un ex alleato del presidente Tayyip Erdogan. Gulen nega l'accusa.

In tutto, la Turchia ha licenziato o sospeso più di 150.000 funzionari e ha arrestato circa 50.000 persone fra cui militari, poliziotti, magistrati, accademici.