Lugo

Fanno l'affare online, ma è una truffa

Pagano 1100 euro per due telefoni cellulari iPhone 7 Plus da 128 Gbyte, ma non arrivano mai

Fanno l'affare online, ma è una truffa
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28/luglio/2017 - h. 18.50

Due giovani lughesi nel mese di aprile scorso, dopo uno scambio di messaggi WhatsApp con un venditore del sito subito.it, hanno concordato il prezzo di acquisto di due telefoni cellulari iPhone 7 Plus da 128 Gbyte per la somma complessiva di 1100 euro.
Oltre che per il prezzo molto favorevole, i due giovani acquirenti si convincevano ad effettuare l’acquisto dopo avere ricevuto, via mail da parte del venditore, un documento di vendita on line intestato ad una società del settore delle telecomunicazioni –risultata estranea ai fatti- asserendo di esserne un dipendente.
Dopo aver effettuato due ricariche di una carta prepagata postepay, per l’importo complessivo pattuito, atteso invano l’invio dei due telefoni cellulari e falliti i tentativi di contatto con il venditore -che alle iniziali proteste prometteva di restituire il danaro ricevuto per poi sottrarsi ai suoi impegni-  i due acquirenti si determinavano a formalizzare regolare querela nei confronti del venditore presso l’Ufficio Denunce del Commissariato di P.S. di Lugo.
Gli investigatori dell’Ufficio Anticrimine del Commissariato attraverso gli accertamenti bancari relativi ai versamenti effettuati dai due acquirenti e le indagini effettuate presso il gestore di telefonia mobile relativi all’utenza telefonica utilizzata dal venditore per i contatti WhatsApp, riuscivano ad individuare il responsabile della truffa identificandolo compiutamente.
V.D., beneventano di 24 anni, con precedenti di Polizia per analoghi reati, è stato così denunciato alla Procura della Repubblica di Benevento.
Due giovani lughesi nel mese di aprile scorso, dopo uno scambio di messaggi WhatsApp con un venditore del sito subito.it, hanno concordato il prezzo di acquisto di due telefoni cellulari iPhone 7 Plus da 128 Gbyte per la somma complessiva di 1100 euro.

Oltre che per il prezzo molto favorevole, i due giovani acquirenti si convincevano ad effettuare l’acquisto dopo avere ricevuto, via mail da parte del venditore, un documento di vendita on line intestato ad una società del settore delle telecomunicazioni –risultata estranea ai fatti- asserendo di esserne un dipendente.

Dopo aver effettuato due ricariche di una carta prepagata postepay, per l’importo complessivo pattuito, atteso invano l’invio dei due telefoni cellulari e falliti i tentativi di contatto con il venditore -che alle iniziali proteste prometteva di restituire il danaro ricevuto per poi sottrarsi ai suoi impegni-  i due acquirenti si determinavano a formalizzare regolare querela nei confronti del venditore presso l’Ufficio Denunce del Commissariato di P.S. di Lugo.

Gli investigatori dell’Ufficio Anticrimine del Commissariato attraverso gli accertamenti bancari relativi ai versamenti effettuati dai due acquirenti e le indagini effettuate presso il gestore di telefonia mobile relativi all’utenza telefonica utilizzata dal venditore per i contatti WhatsApp, riuscivano ad individuare il responsabile della truffa identificandolo compiutamente.

V.D., beneventano di 24 anni, con precedenti di Polizia per analoghi reati, è stato così denunciato alla Procura della Repubblica di Benevento.