Rimini

Beccati con un borsello pieno di smartphone

Fermati per un controllo in zona stazione sono finiti agli arresti un colombiano e un messicano

Beccati con un borsello pieno di smartphone
| Altro
N. Commenti 0

07/agosto/2017 - h. 19.10

Alle ore 15,30 circa, nel transitare in questo Piazzale Cesare Battisti all’altezza dell’intersezione con il Viale Giovanni XXIII, l’attenzione di una pattuglia di Polizia del reparto prevenzione crimine di Bologna è stata richiamata dall’atteggiamento sospetto di due uomini: uno fermo in sella ad una bicicletta di colore rosso l’altro a piedi rivolto verso il primo. 
Gli agenti si insospettivano poiché i due, in piedi l’uno di fronte all’altro, voltandosi furtivamente attorno, facevano scudo con i rispettivi corpi come a voler celare quanto tenevano nelle mani. Pertanto al fine di verificare cosa stessero facendo i due soggetti, gli agenti hanno fatto il giro dell’isolato per non essere visti e, rintracciati i predetti nella limitrofa Via Tonti, hanno proceduto al loro controllo.
Alla richiesta di fornire un documento di identità entrambi palesavano un sospetto stato di agitazione ed alla domanda di cosa stessero facendo poco prima gli stessi riferivano di essere appena arrivati da Milano per trascorrere le vacanze.
L’uomo in sella alla bicicletta, estraeva dal borsello un passaporto rilasciato dalle Autorità colombiane e richiudeva subito la cerniera. Tuttavia all’alto dell’apertura del borsello gli agenti hanno notato che vi erano occultati un numero notevole di smartphone. Gli accertamenti di polizia giudiziaria esperiti sui telefoni cellulari hanno permesso di risalire alla proprietaria di alcuni dei telefoni risultati rubati, alla quale sono stati restituiti.
I due sono stati quindi condotti presso gli Uffici della Questura dove sono stati sottoposti a fermo per ricettazione e associati presso la locale casa circondariale in attesa di convalida.
Alle ore 15,30 circa, nel transitare in questo Piazzale Cesare Battisti all’altezza dell’intersezione con il Viale Giovanni XXIII, l’attenzione di una pattuglia di Polizia del reparto prevenzione crimine di Bologna è stata richiamata dall’atteggiamento sospetto di due uomini: uno fermo in sella ad una bicicletta di colore rosso l’altro a piedi rivolto verso il primo. 

Gli agenti si insospettivano poiché i due, in piedi l’uno di fronte all’altro, voltandosi furtivamente attorno, facevano scudo con i rispettivi corpi come a voler celare quanto tenevano nelle mani. Pertanto al fine di verificare cosa stessero facendo i due soggetti, gli agenti hanno fatto il giro dell’isolato per non essere visti e, rintracciati i predetti nella limitrofa Via Tonti, hanno proceduto al loro controllo.

Alla richiesta di fornire un documento di identità entrambi palesavano un sospetto stato di agitazione ed alla domanda di cosa stessero facendo poco prima gli stessi riferivano di essere appena arrivati da Milano per trascorrere le vacanze. L’uomo in sella alla bicicletta, estraeva dal borsello un passaporto rilasciato dalle Autorità colombiane e richiudeva subito la cerniera. Tuttavia, all’apertura del borsello, gli agenti avevano notato che vi erano occultati un numero notevole di smartphone. 

Gli accertamenti di polizia giudiziaria esperiti sui telefoni cellulari hanno permesso di risalire alla proprietaria di alcuni dei telefoni risultati rubati, alla quale sono stati restituiti. I due sono stati quindi condotti presso gli Uffici della Questura dove sono stati sottoposti a fermo per ricettazione e associati presso la locale casa circondariale in attesa di convalida.