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Scomparsa di Luciano Guerzoni. Aveva 82 anni

E' stato presidente della Regione, senatore sino al 2006 e vicepresidente nazionale dell'Anpi

Scomparsa di Luciano Guerzoni. Aveva 82 anni

Luciano Guerzoni

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11/agosto/2017 - h. 12.53

E' morto ieri sera a Modena Luciano Guerzoni, che per anni è stato uno dei più eminenti personaggi politici dell'Emilia-Romagna. Aveva 82 anni.
“Provo un grande dolore. È una perdita enorme, per la sua famiglia, per me, per tutti quelli che hanno avuto modo di conoscerlo. Per la sua Modena, e per l’Emilia-Romagna intera, di cui è stato presidente”.
Così Stefano Bonaccini, presidente della Regione, ricorda Luciano Guerzoni. Una vita, la sua, “dedicata all’impegno politico, senza mai tirarsi indietro, senza mai risparmiarsi”: l’adesione, sin da giovane, al Partito comunista italiano, l’elezione a consigliere comunale, poi regionale, fino a diventare, dal 1987 al 1990, presidente di questa Regione.
Nel 1992 si candidò al Senato della Repubblica con il Partito democratico della sinistra, e dopo essere stato eletto, divenne vice-capogruppo del Pds.
“Per quelli della mia generazione- prosegue Bonaccini-, quando abbiamo mosso i primi passi in politica, è stato un punto di riferimento. Era una persona solida, generosa, disponibile. Luciano era sempre attento ai bisogni, alle richieste del territorio. Aveva ben chiara la sua missione- sottolinea Bonaccini-, e in questo modo ha vissuto fino in fondo il suo ruolo di rappresentante delle istituzioni”.
Infine, “Luciano Guerzoni era un figlio del Novecento: aveva visto la seconda guerra mondiale, la barbarie del fascismo e del nazismo. Per questo-conclude Bonaccini- si era messo a disposizione dell’Anpi, di cui era diventato vice presidente nazionale. Non dimenticava mai quel passato angoscioso che pendeva minaccioso sul nostro futuro, non si stancava di ripeterlo. E ci esortava a vigilare, perché nulla è scontato, né pace, né democrazia”.
E' morto ieri sera a Modena Luciano Guerzoni, che per anni è stato uno dei più eminenti personaggi politici dell'Emilia-Romagna. Aveva 82 anni.

“Provo un grande dolore. È una perdita enorme, per la sua famiglia, per me, per tutti quelli che hanno avuto modo di conoscerlo. Per la sua Modena, e per l’Emilia-Romagna intera, di cui è stato presidente”.

Così Stefano Bonaccini, presidente della Regione, ricorda Luciano Guerzoni. Una vita, la sua, “dedicata all’impegno politico, senza mai tirarsi indietro, senza mai risparmiarsi”: l’adesione, sin da giovane, al Partito comunista italiano, l’elezione a consigliere comunale, poi regionale, fino a diventare, dal 1987 al 1990, presidente di questa Regione.

Nel 1992 si candidò al Senato della Repubblica con il Partito democratico della sinistra, e dopo essere stato eletto, divenne vice-capogruppo del Pds.“Per quelli della mia generazione- prosegue Bonaccini-, quando abbiamo mosso i primi passi in politica, è stato un punto di riferimento. Era una persona solida, generosa, disponibile. Luciano era sempre attento ai bisogni, alle richieste del territorio. Aveva ben chiara la sua missione - sottolinea Bonaccini -, e in questo modo ha vissuto fino in fondo il suo ruolo di rappresentante delle istituzioni”.

Infine, “Luciano Guerzoni era un figlio del Novecento: aveva visto la seconda guerra mondiale, la barbarie del fascismo e del nazismo. Per questo -conclude Bonaccini- si era messo a disposizione dell’Anpi, di cui era diventato vice presidente nazionale. Non dimenticava mai quel passato angoscioso che pendeva minaccioso sul nostro futuro, non si stancava di ripeterlo. E ci esortava a vigilare, perché nulla è scontato, né pace, né democrazia”.