Cervia

Giornata di soccorsi in mare per la Polizia

Cinque, tra barche, pedalò e gommoni aiutati con le moto d'acqua per l'aumentare del vento da terra

Giornata di soccorsi in mare per la Polizia
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12/agosto/2017 - h. 17.54

Nella tarda mattinata di ieri e per tutto il pomeriggio personale della Polizia di Stato ha effettuato nel tratto di mare cervese numerosi salvataggi  con le moto d’acqua le volati del mare, a motivo del forte vento da terra il “garbino”.
Alle 10 ha avuto inizio il servizio con un briefing via radio con i capi zona della Cooperativa Bagnini di Cervia per dare loro la massima disponibilità per eventuali interventi di soccorso.
Alle 11 i Capi Zona dei distretti 1, 2 e 5 segnalavano la presenza di numerosi “pedalò” al difuori della fascia dei 300 metri a causa dell’aumentare del vento da terra. Percorsa tutta la fascia interessata si facevano rientrare 18 imbarcazioni di quel tipo che nel frattempo avevano già raggiunto i 1.000 metri da riva.
Con il crescere del vento alle 11.30 il primo soccorso al traverso di Tagliata ad una mamma con i suoi tre bambini a bordo di due materassini alla deriva. Recuperati sono stati affidati a due bagnini che li hanno riportati a riva con i mosconi.
Alle 12.30 a circa 2 chilometri da riva difronte al porto di Cervia gli agenti individuavano un natante a vela classe “Laser” capovolto con due persone in acqua. Il poliziotto gregario di una delle due moto si gettava in mare per tranquillizzare le persone ed aiutarle a raddrizzare l’imbarcazione cosa che avveniva dopo diversi tentativi. Gli occupanti, in evidente stato di stress e difficoltà, sono stati fatti salire a bordo delle moto e portati a terra mentre il terzo agente conduceva il natante a vela in porto.
Dalle 15.30 il Garbino è  aumentato di intensità con forti raffiche e di pari passo è aumentata la frequenza dei salvamenti.
Alle 16.20 il Capo Zona 3 della cooperativa bagnini, segnalava via radio una persona alla deriva su una tavola con remo denominata SUP a circa due chilometri dalla costa. Velocemente raggiunto il giovane era stremato ed agitato tanto che è stato caricato sulla moto e la tavola assicurata con una fune a rimorchio sino alla riva.
Alle 16.40 su segnalazione del bagnino Capo Zona 5 gli agenti si portavano a 500 metri da riva dove su un piccolo gommone tre persone non riuscivano a tornare a riva nonostante l’aiuto di un bagnino di salvataggio con il suo pattino. Lanciata una cima sono stati trainati in porto dalle moto.
Alle 17 il Capo Zona 2 dei bagnini segnalava un altro canotto al traverso di Tagliata con una persona a bordo in palese difficoltà a 500 metri da riva. Anche in questo caso il natante con il suo occupante sono stati rimorchiati a riva.
Alle 18, quando la situazione si è normalizzata, in accordo con il servizio di salvataggio della cooperativa bagnini, le moto con i loro equipaggi facevano rientro in porto.
Nella tarda mattinata di ieri e per tutto il pomeriggio personale della Polizia di Stato ha effettuato nel tratto di mare cervese numerosi salvataggi con le moto d’acqua le volanti del mare, a motivo del forte vento da terra il “garbino”.

Alle 10 ha avuto inizio il servizio con un briefing via radio con i capi zona della Cooperativa Bagnini di Cervia per dare loro la massima disponibilità per eventuali interventi di soccorso.

Alle 11 i Capi Zona dei distretti 1, 2 e 5 segnalavano la presenza di numerosi “pedalò” al difuori della fascia dei 300 metri a causa dell’aumentare del vento da terra. Percorsa tutta la fascia interessata si facevano rientrare 18 imbarcazioni di quel tipo che nel frattempo avevano già raggiunto i 1.000 metri da riva.

Con il crescere del vento alle 11.30 il primo soccorso al traverso di Tagliata ad una mamma con i suoi tre bambini a bordo di due materassini alla deriva. Recuperati sono stati affidati a due bagnini che li hanno riportati a riva con i mosconi.

Alle 12.30 a circa 2 chilometri da riva difronte al porto di Cervia gli agenti individuavano un natante a vela classe “Laser” capovolto con due persone in acqua. Il poliziotto gregario di una delle due moto si gettava in mare per tranquillizzare le persone ed aiutarle a raddrizzare l’imbarcazione cosa che avveniva dopo diversi tentativi. Gli occupanti, in evidente stato di stress e difficoltà, sono stati fatti salire a bordo delle moto e portati a terra mentre il terzo agente conduceva il natante a vela in porto.

Dalle 15.30 il Garbino è  aumentato di intensità con forti raffiche e di pari passo è aumentata la frequenza dei salvamenti.

Alle 16.20 il Capo Zona 3 della cooperativa bagnini, segnalava via radio una persona alla deriva su una tavola con remo denominata SUP a circa due chilometri dalla costa. Velocemente raggiunto il giovane era stremato ed agitato tanto che è stato caricato sulla moto e la tavola assicurata con una fune a rimorchio sino alla riva.

Alle 16.40 su segnalazione del bagnino Capo Zona 5 gli agenti si portavano a 500 metri da riva dove su un piccolo gommone tre persone non riuscivano a tornare a riva nonostante l’aiuto di un bagnino di salvataggio con il suo pattino. Lanciata una cima sono stati trainati in porto dalle moto.

Alle 17 il Capo Zona 2 dei bagnini segnalava un altro canotto al traverso di Tagliata con una persona a bordo in palese difficoltà a 500 metri da riva. Anche in questo caso il natante con il suo occupante sono stati rimorchiati a riva.

Alle 18, quando la situazione si è normalizzata, in accordo con il servizio di salvataggio della cooperativa bagnini, le moto con i loro equipaggi facevano rientro in porto.