Rimini

Doppio stupro. Il sindaco: Rimini chiede giustizia

Gnassi: "Siamo tutti sconvolti. Il Comune si costituirà parte civile“. Gli altri interventi sul terribile fatto

Doppio stupro. Il sindaco: Rimini chiede giustizia

Andrea Gnassi, sindaco di Rimini

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27/agosto/2017 - h. 14.48

 

Mentre è ancora in corso una caccia serrata da parte della Polizia nei confronti dei quattro del branco autori del doppio stupro dell'altra notte sulla spiaggia a Miramare, diventato indubbiamente un orribile fatto nazionale, piovono dichiarazioni di condanna da parte di politici e associazioni contro quanto avvenuto.
Dichiarazione del sindaco di Rimini Andrea Gnassi:
"Non nascondiamolo: davanti a fatti tremendi, fuori anche da ogni perversa 'logica' criminale, in cui il tratto dominante è il male e la mancanza di qualsiasi pietà e umanità, vacilla l'architrave stessa della convivenza delle persone in quella che si definisce comunità. Ognuno di noi, d'istinto, può pensare a qualsiasi tipo di punizione possibile per i responsabili. Per le tre vittime dell'allucinante notte di terrore tra venerdì e sabato, Rimini chiede giustizia. Significa, una volta individuati, arrestati e processati, condannare i responsabili alla punizione massima prevista dalle leggi vigenti. Senza sconti, senza attenuanti, senza psicologismi e sociologismi, senza buone condotte: la punizione massima prevista dalle leggi vigenti.
Siamo tutti sconvolti, Rimini è sconvolta per questa notte di violenza improvvisa, inaudita, belluina e crudele. Ma soprattutto Rimini la comunità riminese si stringe adesso intorno alle vittime. Il Comune, insieme all'Ausl e ad altre istituzioni, ha già attivato tutte le misure di aiuto e supporto, da quello medico sanitario a quello psicologico, agevolando anche il collegamento con le famiglie per i due ragazzi polacchi. Continueremo a farlo nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Ed è per loro che la comunità riminese si costituirà parte civile allorché comincerà il processo nei confronti dei pazzi criminali responsabili di tutto questo. Siamo sicuri che non ci sarà da aspettare molto”.
Queste, di seguito, alcuni degli numerosi interventi, anche a livello nazionale.
"Coppia di turisti aggrediti in spiaggia da quattro bestie, forse nordafricane. Donna stuprata e marito pestato. L'Italia ridotta come la peggiore delle favelas sudamericane", scrive su Facebook la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "Castrazione chimica, e non lo fanno più" torna a proporre il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, per cui "la galera non basta" per "i quattro vermi ricercati". "Le forze dell'ordine facciano di tutto per assicurare alla giustizia i responsabili", chiede la senatrice Pd Francesca Puglisi, presidente della Commissione contro il femminicidio.
In merito all'accaduto si sono espresse anche le sostenitrici dell'iniziativa 'Divieto di femminicidio, salviamone una in più'. "Una turista originaria dell'Est Europa è stata brutalmente violentata a Rimini da un branco di criminali. La donna, di cittadinanza polacca, che si trovava in Italia in vacanza insieme al marito è stata aggredita mentre si trovata sulla spiaggia. Il branco li ha circondati, l'uomo è stato picchiato mentre si consumava lo stupro della sua compagna. La polizia sta indagando a 360 gradi per risalire agli autori della brutale aggressione che ci auguriamo siano presto presi e consegnati nelle mani della giustizia", si legge in una nota di Alessandra Zedda (consigliera regionale Forza Italia Sardegna), Alessandra Moretti (consigliera regionale Pd Veneto), Flaminia Bolzan (criminologa), Chiara Baschetti (attrice e modella).
"Apprezziamo inoltre il fatto che l'amministrazione comunale abbia deciso di fornire sin da subito assistenza medica e psicologica alla coppia, vittima di una violenza brutale e spietata, alla quale forniamo tutta la nostra solidarietà. Ancora una volta, purtroppo, dobbiamo assistere a episodi gravissimi figli di quella mentalità che vede le donne come oggetti da possedere e che sublima l'atto di possesso attraverso lo stupro e la violenza fisica", conclude la nota.
Mentre è ancora in corso una caccia serrata da parte della Polizia nei confronti dei quattro del branco autori del doppio stupro dell'altra notte sulla spiaggia a Miramare, diventato indubbiamente un orribile fatto nazionale, piovono dichiarazioni di condanna da parte di politici e associazioni contro quanto avvenuto.

Dichiarazione del sindaco di Rimini Andrea Gnassi: "Non nascondiamolo: davanti a fatti tremendi, fuori anche da ogni perversa 'logica' criminale, in cui il tratto dominante è il male e la mancanza di qualsiasi pietà e umanità, vacilla l'architrave stessa della convivenza delle persone in quella che si definisce comunità. Ognuno di noi, d'istinto, può pensare a qualsiasi tipo di punizione possibile per i responsabili. Per le tre vittime dell'allucinante notte di terrore tra venerdì e sabato, Rimini chiede giustizia. Significa, una volta individuati, arrestati e processati, condannare i responsabili alla punizione massima prevista dalle leggi vigenti. Senza sconti, senza attenuanti, senza psicologismi e sociologismi, senza buone condotte: la punizione massima prevista dalle leggi vigenti.Siamo tutti sconvolti, Rimini è sconvolta per questa notte di violenza improvvisa, inaudita, belluina e crudele. Ma soprattutto Rimini la comunità riminese si stringe adesso intorno alle vittime. Il Comune, insieme all'Ausl e ad altre istituzioni, ha già attivato tutte le misure di aiuto e supporto, da quello medico sanitario a quello psicologico, agevolando anche il collegamento con le famiglie per i due ragazzi polacchi. Continueremo a farlo nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Ed è per loro che la comunità riminese si costituirà parte civile allorché comincerà il processo nei confronti dei pazzi criminali responsabili di tutto questo. Siamo sicuri che non ci sarà da aspettare molto”.

Questi, di seguito, alcuni degli numerosi interventi, anche a livello nazionale.

"Coppia di turisti aggrediti in spiaggia da quattro bestie, forse nordafricane. Donna stuprata e marito pestato. L'Italia ridotta come la peggiore delle favelas sudamericane", scrive su Facebook la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "Castrazione chimica, e non lo fanno più" torna a proporre il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, per cui "la galera non basta" per "i quattro vermi ricercati". "Le forze dell'ordine facciano di tutto per assicurare alla giustizia i responsabili", chiede la senatrice Pd Francesca Puglisi, presidente della Commissione contro il femminicidio.

In merito all'accaduto si sono espresse anche le sostenitrici dell'iniziativa 'Divieto di femminicidio, salviamone una in più'. "Una turista originaria dell'Est Europa è stata brutalmente violentata a Rimini da un branco di criminali. La donna, di cittadinanza polacca, che si trovava in Italia in vacanza insieme al marito è stata aggredita mentre si trovata sulla spiaggia. Il branco li ha circondati, l'uomo è stato picchiato mentre si consumava lo stupro della sua compagna. La polizia sta indagando a 360 gradi per risalire agli autori della brutale aggressione che ci auguriamo siano presto presi e consegnati nelle mani della giustizia", si legge in una nota di Alessandra Zedda (consigliera regionale Forza Italia Sardegna), Alessandra Moretti (consigliera regionale Pd Veneto), Flaminia Bolzan (criminologa), Chiara Baschetti (attrice e modella).
"Apprezziamo inoltre il fatto che l'amministrazione comunale abbia deciso di fornire sin da subito assistenza medica e psicologica alla coppia, vittima di una violenza brutale e spietata, alla quale forniamo tutta la nostra solidarietà. Ancora una volta, purtroppo, dobbiamo assistere a episodi gravissimi figli di quella mentalità che vede le donne come oggetti da possedere e che sublima l'atto di possesso attraverso lo stupro e la violenza fisica", conclude la nota.

“Gli episodi di violenza e orribile terrore che si sono verificati nella nostra città sono inaccettabili e intollerabili. Stiamo seguendo con ansia il lavoro delle nostre forze dell'ordine nell'attesa che i responsabili vengano consegnati alla giustizia il prima possibile”. L’assessore regionale al bilancio e alle pari opportunità Emma Petitti esprime lo sdegno suo e dell’intera Giunta regionale per i gravissimi fatti di cronaca avvenuti ieri a Rimini.“Quanto accaduto non è un fatto solo criminale ma va oltre ogni confine di umanità. Spero che ognuno faccia la propria parte affinché non accada più. Lo dico molto chiaramente: non c'è posto per le bestie nelle nostre città. 

Rimini è modello nel mondo per la sua apertura e la sua accoglienza, non permetteremo che un gesto di un gruppo criminale metta in discussione questo. Abbiamo fatto della legalità, in ogni settore, la nostra base di lavoro perché non ci può essere turismo senza sicurezza. Alle vittime va tutta la vicinanza della Regione Emilia-Romagna e l'augurio che possano riprendersi al meglio da questo terribile incubo.