Cervia

Revocata la licenza d’esercizio ad un bar sul canale

Il Comune toglie l’autorizzazione a somministrare alimenti e bevande al Safomat

Revocata la licenza d’esercizio ad un bar sul canale

Foto di repertorio

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12/settembre/2017 - h. 19.58

L’amministrazione ha deciso di togliere l’autorizzazione a somministrare alimenti e bevande al bar Safomat, situato sul porto canale, recependo integralmente gli esiti dell’attività info-investigativa svolta dai Carabinieri, che nei continui interventi hanno rilevato e documentato come il locale fosse diventato ritrovo di avventori pregiudicati e pericolosi per la sicurezza pubblica.
La licenza di P.S. del locale era già stata sospesa dal Questore della Provincia di Ravenna nel 2010 (10 giorni per violazione delle prescrizioni contenute nella licenza del Questore di Ravenna), nel 2012 e nel 2014 (rispettivamente per 6 e 15 giorni perché all’esito di mirati servizi venivano documentate al suo interno cessioni di sostanze stupefacenti) e da ultimo nel luglio 2017 (15 giorni, rilevato che il locale è risultato abituale ritrovo di persone pregiudicate, ritenute pericolose e dedite a traffici illeciti e ad attività delittuose, senza che i gestori avessero predisposto alcuna misura per far si che non si protraesse tale situazione). 
Sempre nel 2014, uno dei soci amministratori, era stato tratto in arresto dai Carabinieri di Ravenna in esecuzione di ordinanza di custodia emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ravenna sempre per reati in materia di stupefacenti.
L’amministrazione comunale ha deciso di togliere l’autorizzazione a somministrare alimenti e bevande al bar Safomat, situato sul porto canale, recependo integralmente gli esiti dell’attività info-investigativa svolta dai Carabinieri, che nei continui interventi hanno rilevato e documentato come il locale fosse diventato ritrovo di avventori pregiudicati e pericolosi per la sicurezza pubblica.

La licenza di P.S. del locale era già stata sospesa dal Questore della Provincia di Ravenna nel 2010 (10 giorni per violazione delle prescrizioni contenute nella licenza del Questore di Ravenna), nel 2012 e nel 2014 (rispettivamente per 6 e 15 giorni perché all’esito di mirati servizi venivano documentate al suo interno cessioni di sostanze stupefacenti) e da ultimo nel luglio 2017 (15 giorni, rilevato che il locale è risultato abituale ritrovo di persone pregiudicate, ritenute pericolose e dedite a traffici illeciti e ad attività delittuose, senza che i gestori avessero predisposto alcuna misura per far si che non si protraesse tale situazione). 

Sempre nel 2014, uno dei soci amministratori, era stato tratto in arresto dai Carabinieri di Ravenna in esecuzione di ordinanza di custodia emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ravenna sempre per reati in materia di stupefacenti.