Riviera Romagnola

300 esercizi pubblici controllati dai Nas

Sequestrate circa 4 tonnellate di alimenti, chiusi 6 esercizi e sanzioni per 140mila euro

300 esercizi pubblici controllati dai Nas
| Altro
N. Commenti 0

10/ottobre/2017 - h. 11.33

I Carabinieri del N.A.S. di Bologna, a conclusione dei controlli sulla sicurezza alimentare durante la stagione estiva, hanno svolto attività di vigilanza e controllo che ha interessato, oltre che la provincia di Bologna, l’intera riviera emiliano romagnola, con i territori delle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Degli oltre 300 controlli operati, nei mesi di luglio, agosto e settembre, presso ristoranti, pizzerie, bar, esercizi di ristorazione etnica, gelaterie, stabilimenti balneari, camping, villaggi turistici e campeggi, 71 presentavano irregolarità. L’attività ispettiva ha consentito di sequestrare complessivamente circa 4 tonnellate di alimenti non idonei al consumo e privi di qualunque forma di tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare.
Complessivamente sono state comminate sanzioni per oltre 140.000 euro. In provincia di Bologna sono state ispezionate nr. 115 attività, 25 delle quali sono risultate irregolari. Sono stati segnalati alle competenti autorità sanitarie 20 operatori per carenze igienico sanitarie e contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo superiore a 35.000 euro. 
Sono state sospese 4 attività di somministrazione al pubblico di alimenti e di bevande. Nello specifico a carico di: una pescheria per somministrazione non autorizzata di alimenti e bevande; un bar-ristorante a seguito di carenze igienico-sanitarie e strutturali; un grossista di prodotti alimentari di origine etnica per utilizzo di ambienti non autorizzati; un bar-pasticceria per carenze igienico-sanitarie.
In provincia di Ravenna sono state ispezionate nr. 50 attività, 6 delle quali sono risultate non in regola. Segnalati alle competenti autorità sanitarie nr. 12 operatori per carenze igienico sanitarie e contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo superiore a 50.000 euro.
In provincia di Forlì - Cesena sono state ispezionate nr. 63 attività, 18 delle quali sono risultate non in regola. Sono stati segnalati alle competenti autorità sanitarie nr. 10 operatori per carenze igienico sanitarie e contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo pari a 20.000 euro circa. E’ stata inoltre disposta la cessazione dell’attività di una azienda attiva nel comparto della vendita di funghi a seguito di riscontrate carenze igienico-sanitarie e strutturali.
In provincia di Ferrara sono state ispezionate nr. 31 attività, 9 delle quali sono risultate non in linea con le previsioni normative. Sono stati segnalati alle competenti autorità sanitarie nr. 9 operatori per carenze igienico sanitarie e contestate 21 violazioni amministrative per un ammontare complessivo pari a 12.000 euro.
In provincia di Rimini sono state ispezionate nr. 48 attività, 13 delle quali sono risultate presentare irregolarità. È stata denunciata all’Autorità Giudiziaria la titolare di un hotel, per detenzione di materie prime in cattivo stato di conservazione; sono stati segnalati alle competenti autorità sanitarie nr. 12 operatori per carenze igienico sanitarie e contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo a 24.000 euro. A seguito di carenze igienico-sanitarie e strutturali veniva emesso il provvedimento di sospensione dell’attività di un pubblico esercizio. 
I Carabinieri del N.A.S. di Bologna, a conclusione dei controlli sulla sicurezza alimentare durante la stagione estiva, hanno svolto attività di vigilanza e controllo che ha interessato, oltre che la provincia di Bologna, l’intera riviera emiliano romagnola, con i territori delle province di Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Degli oltre 300 controlli operati, nei mesi di luglio, agosto e settembre, presso ristoranti, pizzerie, bar, esercizi di ristorazione etnica, gelaterie, stabilimenti balneari, camping, villaggi turistici e campeggi, 71 presentavano irregolarità. L’attività ispettiva ha consentito di sequestrare complessivamente circa 4 tonnellate di alimenti non idonei al consumo e privi di qualunque forma di tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare.

Complessivamente sono state comminate sanzioni per oltre 140.000 euro. In provincia di Bologna sono state ispezionate nr. 115 attività, 25 delle quali sono risultate irregolari. Sono stati segnalati alle competenti autorità sanitarie 20 operatori per carenze igienico sanitarie e contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo superiore a 35.000 euro. 

Sono state sospese 4 attività di somministrazione al pubblico di alimenti e di bevande. Nello specifico a carico di: una pescheria per somministrazione non autorizzata di alimenti e bevande; un bar-ristorante a seguito di carenze igienico-sanitarie e strutturali; un grossista di prodotti alimentari di origine etnica per utilizzo di ambienti non autorizzati; un bar-pasticceria per carenze igienico-sanitarie.

In provincia di Ravenna sono state ispezionate nr. 50 attività, 6 delle quali sono risultate non in regola. Segnalati alle competenti autorità sanitarie nr. 12 operatori per carenze igienico sanitarie e contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo superiore a 50.000 euro.

In provincia di Forlì - Cesena sono state ispezionate nr. 63 attività, 18 delle quali sono risultate non in regola. Sono stati segnalati alle competenti autorità sanitarie nr. 10 operatori per carenze igienico sanitarie e contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo pari a 20.000 euro circa. E’ stata inoltre disposta la cessazione dell’attività di una azienda attiva nel comparto della vendita di funghi a seguito di riscontrate carenze igienico-sanitarie e strutturali.

In provincia di Ferrara sono state ispezionate nr. 31 attività, 9 delle quali sono risultate non in linea con le previsioni normative. Sono stati segnalati alle competenti autorità sanitarie nr. 9 operatori per carenze igienico sanitarie e contestate 21 violazioni amministrative per un ammontare complessivo pari a 12.000 euro.

In provincia di Rimini sono state ispezionate nr. 48 attività, 13 delle quali sono risultate presentare irregolarità. È stata denunciata all’Autorità Giudiziaria la titolare di un hotel, per detenzione di materie prime in cattivo stato di conservazione; sono stati segnalati alle competenti autorità sanitarie nr. 12 operatori per carenze igienico sanitarie e contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo a 24.000 euro. A seguito di carenze igienico-sanitarie e strutturali veniva emesso il provvedimento di sospensione dell’attività di un pubblico esercizio.