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Il Beaches Brew si sposta in spiaggia, sul palco anche la leggenda del jazz etiope

Hailu Mergia per la prima volta in Italia. A 70 anni fu riscoperto da un blogger mentre faceva il taxista

Il Beaches Brew si sposta in spiaggia, sul palco anche la leggenda del jazz etiope
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05/giugno/2018 - h. 13.27

La seconda giornata di Beaches Brew 2018 si sposta all'Hana-Bi (dopo l'apertura del 4 giugno al Molo Dalmazia), dove resterà fino alla sua conclusione di giovedì 7 giugno. Cinque gli artisti in programma a partire dalle 19.30, tra cui Hailu Mergia, vera e propria leggenda del jazz etiope (riscoperto a 70 anni mentre faceva il tassista a Washington) per la prima volta in Italia, e le sorprendenti architetture sonore della ventiquattrenne Britney Parks da Cincinnati, in arte Sudan Archives, con il suo mix di sperimentazione elettronica e fiddle (musica tradizionale basata su violino e strumenti a corda) africano.

Il programma della seconda giornata – martedì 5 giugno
Hana-Bi – Marina di Ravenna

MACHWEO (IT) – ore 19.30
JACK CANNON (IT) – ore 20.30
HAILU MERGIA (ETH) – ore 21.15
SUDAN ARCHIVES (US) – ore 22.15
THE COMET IS COMING (UK) – ore 23

MACHWEO (IT) Uscito il 2 marzo 2018 via Lefse, “Primitive Music” è il nuovo album del producer Machweo, che torna a due anni di distanza da “Musica da festa”. Un lavoro che mescola elettronica e jazz ancestrale, interamente ideato, scritto, registrato e mixato da Giorgio nel suo home studio di Bologna assieme a una vera e propria band composta da Dario Martorana alla chitarra, Antonio Rapa alla batteria e Marco Vecchio al sassofono.

JACK CANNON (IT) Conosciuto per il suo ruolo di frontman dei Ronin e di componente di OvO e Bachi Da Pietra, Bruno Dorella è uno degli artisti più apprezzati e prolifici del panorama underground italiano. Con il progetto Jack Cannon, Dorella ha deciso di occuparsi di tutti gli strumenti, dalla voce, alla batteria, alle percussioni, alla chitarra e al basso, sperimentando al contempo sul versante elettronico e dei field recordings. Tra etnica ed epica, tra una spruzzata di hip hop e un gusto inconsueto per il rock pesante, il primo disco di Jack Cannon è composto da due sole tracce, una per lato: 1:4’’ e XLR. L'intero lavoro è stato ispirato da Trama - Il peso di una testa mozzata, romanzo a fumetti di Ratigher pubblicato nel 2011.

HAILU MERGIA (ETH/USA) Hailu Mergia, 72 anni, viene dall’Etiopia, più precisamente da Debre Berhan, nella regione Āmara (città che è stata la prima capitale del paese africano, a 120 chilometri da Addis Abeba), ed è un leggendario pianista, tastierista e fisarmonicista che ha creato la storia di quello che negli anni ’70 venne chiamato ethio-jazz: un affascinante mix di improvvisazione, funk, ritmi e sapori africani e parecchi altri ingredienti. Costretto dal regime a lasciare il suo paese nel 1981 per emigrare negli Stati Uniti, si stabilisce a Washington D.C. – sede della la più grande comunità etiope fuori dalla madrepatria – dove fa l’autista di taxi (lavora soprattutto al Reagan Airport, e ancora oggi ogni tanto lo fa, quando non è in tour) senza mai smettere di esercitarsi e di comporre brani. Viene individuato e riscoperto dal blogger, dj e producer Brian Shimkovitz, che fa ristampare tre album classici del musicista e riesce a riportarlo sul palco nel 2013 in un tour sold-out che tocca tre continetni. Now Awesome Tapes From Africa, Shimkovitz' imprint, will release "Lala Belu", Mergia's long-expected comeback album of all new music.

SUDAN ARCHIVES (USA) Violinista autodidatta e cantante, Sudan Archives scrive, suona e produce la propria musica. Traendo ispirazione dai suonatori di flauto sudanesi, la 23enne Brittney Denise Parks unisce nelle sue canzoni in maniera originale l’R&B e l’elettronica più sperimentale. Nata a Cincinnati (Ohio), per studiare tecnologia applicata alla musica a 19 anni si trasferisce a Los Angeles, dove incontra casualmente a un party il proprietario della Stones Throw Records, Matthew David, con il quale firma il suo primo contratto. All’inizio della sua carriera, ha già ricevuto gli apprezzamenti di New York Times e Pitchfork, e ha suonato sul prestigioso palco del Moogfest dedicato alla sperimentazione musicale. Il suo incredibile Ep omonimo del 2017 è un concentrato in sei tracce di armonie complesse e linee vocali eteree sorretto da un trascinante beat che affonda le sue radici nella storia dell’hip-hop americano. Ora è uscito anche un nuovo EP, “Sink”, sempre per Stones Throw Records.

THE COMET IS COMING (UK) The Comet Is Coming, è un progetto londinese nato durante una jam live tra i Soccer96 – duo elettronico formato dal tastierista "Danalogue The Conqueror" (Dan Leavers) e dal batterista "Betamax Killer" (Maxwell Hallett) – con il sassofonista "King" Shabaka Hutchings, mente e anima di Sons Of Kemet, Melt Yourself Down e Alexander Hawkins Ensemble. Dopo il sorprendente esordio con l’ep Prophecy (2015) e il primo album Channel the Spirits (2016) – nominato nello stesso anno al Mecury Prize – il loro ultimo EP Death To The Planet del 2017 conferma la band come una delle realtà da seguire nel ricco panorama della nuova scena jazz inglese.