Forlì-Cesena

Arrestati i due predoni dell'Audi: così sono stati individuati e bloccati

Visti mentre uscivano da un'abitazione, sono stati bloccati dopo un lungo inseguimento partito da Bertinoro. Colpi anche nel Ravennate. Un terzo complice è riuscito a fuggire

Arrestati i due predoni dell'Audi: così sono stati individuati e bloccati
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15/novembre/2018 - h. 17.51

FORLì  - Sono stati bloccati mercoledì sera dopo un lungo inseguimento due albanesi di 23 e 24 anni. Sono stati visti usciti da un'abitazione dai carabinieri impegnati al controllo del territorio. Da Bertnoro sono stati fermati nel Cesenate. La notizia aveva fatto il giro dei social perché in molti avevano visto l'arresto in diretta, raccontandolo sul gruppo Facebook "Cesena Sicura". Ora i carabinieri di Forlì ricostruiscono come è andata, a partire dalla sfilza di reati di cui i due sono accusati: rapina, furto in abitazione, lesioni personali, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e porto arnesi atti allo scasso. Negli ultimi giorni, in particolare, tra i territori delle province di Forlì Cesena e Ravenna, veniva segnalata la presenza di un’autovettura Audi RS5, di colore nero, con targhe svizzere, provento di furto, i cui occupanti si aggiravano in zone periferiche del forlivese, cesenate e ravennate.

La segnalazione

Nella serata di mercoledì, il Nucleo Operativo della Compagnia di Forlì, grazie al sistema di videosorveglianza comunale, ha individuato il veicolo aggirarsi con fare sospetto nell’intento di effettuare sopralluoghi in zone residenziali e nelle aree industriali della città. Pertanto sono stati dislocati vari servizi con l’impiego di militari, circa 20, e di vetture con colori d’istituto e civetta, circa 10, al fine di riuscire a rintracciare la vettura in questione. 

Effettivamente, è stataproprio una radiomobile della Compagnia di Forlì ad intercettare in città il mezzo segnalato e da cui sono scattati servizi di osservazione, pedinamento e controllo della potente autovettura, allertando tutti i servizi esterni, sino a giungere nel Comune di Bertinoro dove i soggetti si stavano aggirando con fare sospetto in località Santa Maria Nuova, effettuando delle brevi soste in aree abitate, per poi spostarsi in Cesena in località Ponte Pietra.

L'inseguimento

In quel comune, nei pressi di via Mantova, i militaridi Forlì,  snoo riusciti a sorprendere i due malfattori che, previa effrazione di una porta finestra, erano intenti a penetrare all’interno di un’abitazione, mentre un complice li attendeva a bordo dell’auto. Dopo essere usciti velocemente dall’abitazione, i due sono risaliti a bordo dell’autovettura Audi RS5 con l’intento di dileguarsi, ma invano, poiché immediatamentesono statiorganizzati posti di  blocco stradale, con l’impiego di numerose pattuglie e uomini, a cui partecipava anche la Compagnia di Cesena. 

I malfattori, di origine albanese, vistisi scoperti, nonostante giunti nei pressi di un posto di blocco e all’intimazione dell’alt, non hanno esitato a speronare un'auto dei carabinieri, rimasta gravemente danneggiata, per crearsi un varco utile alla fuga. Infatti, gli stessi, dopo l’urto, velocemente hanno abbandonato l’autovettura  ma due di loro sono stati braccati e immobilizzati e subito arrestati, sebbene avessero opposto strenua resistenza. Uno dei malfattori, in fase di identificazione, è riuscito invece a dileguarsi.

Conseguentemente è stata operata la perquisizione dell’autovettura che ha consentito di rinvenire oltre ad arnesi atti allo scasso (flessibile, torce, guanti, piedi di porco e cacciaviti), radio ricetrasmittenti, anche parte della refurtiva asportata poco prima all’interno dell’abitazione di Cesena e quella “prelevata” nell’abitazione di Bertinoro, dove i soggetti avevano commesso il furto, prima di arrivare a Cesena. Al momento sono in corso ulteriori indagini per accertare le responsabilità dei soggetti in ordine ad altri furti avvenuti nella provincia e in quelle limitrofe nonché individuare il terzo complice.

Gli arrestati

I due fermati, entrambe cittadini albanesi, di 23 e 24 anni, irregolari nel territorio dello Stato, domiciliati in Lombardia, sono stati  tratti in arresto per rapina impropria, furto in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, ricettazione e porto di grimaldelli. Dopo le formalità di rito, i due arrestati sono stati portati in carcere a Forlì. Le indagini  continuano nella ricerca del terzo componente della banda ancora in fuga, ma già identificato, nonché nella ricerca, già positiva, di ulteriori elementi di reità nei confronti del gruppo malavitoso resosi responsabile di altri furti in abitazione sui Forlì.