Forlì

Con l'assemblea elettiva si avvia il nuovo percorso della Confindustria provinciale

La squadra di Andrea Maremonti è completa: "Ora lavoriamo per superare questo difficile scenario economico"

Da sinistra: Paolo Maggioli (Confindustria Romagna), il presidente nazionale Vincenzo Bocci, il presidente di Forlì-Cesena Andrea Maremonti e il presidente regionale Pietro Ferrari

Da sinistra: Paolo Maggioli (Confindustria Romagna), il presidente nazionale Vincenzo Bocci, il presidente di Forlì-Cesena Andrea Maremonti e il presidente regionale Pietro Ferrari

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20/febbraio/2019 - h. 18.16

FORLì - Si è svolta oggi l’assemblea elettiva di Confindustria Forlì-Cesena che ha completato la nomina dei rappresentanti all’interno del consiglio generale e degli organi di controllo. Alla nomina del presidente Andrea Maremonti e a quella della sua squadra (Pierluigi Alessandri, Carlo Comandini, Giovanni Giannini, Giacomo Gollinucci), oltre al Presidente dei Giovani Industriali, Filippo Zamagni e al presidente del Comitato Piccola Industria, Danilo Casadei, si aggiungono oggi i Rappresentanti Generali all’interno del Consiglio e i Presidenti delle Sezioni Merceologiche. Sono stati eletti anche gli organi di controllo, probiviri e revisori contabili. All’assemblea sono intervenuti il presidente di Confindustria Forlì-Cesena, il pesidente di Confindustria Emilia-Romagna, Pietro Ferrari e il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

 “Sono molto orgoglioso di questa giornata di oggi che chiude un percorso difficile di ricostruzione e ora possiamo guardare al futuro. La partecipazione e il sostegno che ho ricevuto mi fanno ben sperare per il futuro della nostra Associazione e del nostro territorio” - ha dichiaratoMaremonti - “Il quadro economico è molto difficile anche per l’area di Forlì-Cesena ma dobbiamo reagire e puntare sui nostri punti di forza. Dobbiamo stimolare il dibattito e farci sentire su alcuni temi importanti e fondamentali, mi riferisco soprattutto alle infrastrutture. Siamo un territorio che vive di export rischiamo di essere tagliati fuori da tutto: la E45, il Corridoio Adriatico, la rete ferroviaria e la rete portuale vanno potenziate e migliorate. Invece ci sembra che la Romagna sia completamente dimenticata e la politica sia lontana, come ha dimostrato la vicenda delle trivelle” - conclude Maremonti. 

“I fattori di competitività dell’Emilia-Romagna - ha dichiarato il Presidente di Confindustria Emilia-Romagna Pietro Ferrari - sono strettamente connessi al territorio: penso alle filiere produttive, ai “distretti”, al sistema diffuso di piccole e medie imprese, alle competenze delle persone. Il grande valore aggiunto della nostra industria è la capacità di integrare tecnologia nei prodotti per rispondere ed anticipare i bisogni del mercato. Oggi servono flessibilità produttiva e operativa, competenze, tecnologia, conoscenza del mercato. La capacità di sostenere questo vantaggio competitivo è ciò che farà la differenza”. 

“Forlì-Cesena è un territorio fatto di industrie forti e solide e di grandi eccellenze. Ma anche qui si sentono i contraccolpi di un periodo difficile di rallentamento dell’economia e di grande incertezza” - ha commentato il Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia - “Dobbiamo reagire e far valere il nostro ruolo di corpi intermedi per aiutare non solo le imprese ma tutto il territorio. Abbiamo infatti suggerito di sbloccare i cantieri e le relative risorse per far ripartire investimenti e occupazione nel Paese e assicurare quella crescita a cui non possiamo rinunciare. Anche qui a Forlì-Cesena e in tutta la Romagna è urgente approntare un piano per le infrastrutture urgenti e strategiche - conclude Boccia. Il Presidente Maremonti nel corso dell’Assemblea ha rilanciato il progetto della Fondazione Città Romagna, un progetto che parte da Confindustria ma che punta ad allargarsi a tutta la società civile per operare per la crescita culturale ed economica di tutta la Romagna.