Imola

“In un anno sventate una ventina di truffe allo sportello"

Unicredit insieme a polizia e carabinieri, uniti contro i raggiri. “Fenomeno in aumento, ecco come prevenirlo"

“In un anno sventate una ventina di truffe allo sportello"
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24/ottobre/2013 - h. 15.48

IMOLA - C’è la truffa dell’eredità e quella dello specchietto, quella della richiesta di informazioni e pure quella dell’abbraccio. L’elenco degli stratagemmi è lungo e le vittime sono sempre più spesso i cittadini più indifesi: gli anziani. Anche a Imola il fenomeno delle truffe si diffonde. Per questo UniCredit, trovando la piena disponibilità e la fattiva collaborazione della Compagnia Carabinieri di Imola, del Commissariato della Polizia di Stato di Imola e di Cna di Imola, ha organizzato un incontro volto a spiegare alle fasce più deboli della popolazione come difendersi da eventuali truffe o raggiri spiegando le modalità utilizzate dai truffatori e dando a tutti coloro che interverranno utili consigli al fine di prevenire l’odioso fenomeno delle truffe. L'incontro si è tenuto nella sede di Cna.

“Essere Banca del Territorio vuol dire un modo diverso di agire e relazionarsi con il territorio di riferimento, una partecipazione alla vita sociale che va oltre i numeri da inserire a bilancio. UniCredit ha investito molto nella formazione dei suoi dipendenti per aiutarli ad aumentare la loro sensibilità anche nel riconoscere possibili raggiri ai danni dei clienti – ha detto Tamara Ceroni, Direttrice del Distretto di Imola - Grazie alla perizia dei nostri colleghi e al rapporto di fiducia che essi sono riusciti ad instaurare con i clienti, abbiamo già raggiunto buoni risultati. Oggi allarghiamo il nostro progetto di prevenzione contro le truffe anche ai cittadini, per svolgere un servizio a tutto tondo per i nostri clienti, in linea con il nostro obiettivo primario: essere vicini alla gente”.

“La sicurezza della propria clientela
- ha spiegato Bruno Ferrarini del Dipartimento Sicurezza di UniCredit Business Integrated Solutions - è un elemento che sta molto a cuore al nostro Gruppo che per questo motivo ha effettuato negli ultimi anni importanti investimenti in innovative tecnologie di sicurezza  e in progetti di formazione specifici, dedicati ai propri dipendenti che operano allo sportello. Tra il 2012 e il 2013 i nostri colleghi sono riusciti a sventare in Emilia Romagna una ventina di truffe ordite ai danni di anziani”.

“Le truffe e i furti consumati attraverso raggiri agli anziani – ha aggiunto Davide Ravarotto, Comandante della Compagnia Carabinieri di Imola - sono reati ripugnanti perché colpiscono le persone più deboli e sono poste in essere da individui senza scrupoli che fanno leva sull’ingenuità, sulle paure, sulla minor capacità di reazione e, talvolta, sulla solitudine delle vittime. L’Arma dei Carabinieri nella provincia di Bologna, già nel 2011, ha avviato un’iniziativa con l’Ordine dei Medici felsineo e le Aziende Sanitarie Locali, finalizzata a diffondere consigli utili alla prevenzione, attraverso la distribuzione di volantini pieghevoli presso i medici di base. Nel rinnovare l’impegno della Compagnia Carabinieri di Imola nel contrasto a tali abietti delitti, chiediamo agli anziani di chiamare sempre le forze dell’ordine (112 o 113) quando uno sconosciuto bussa alla porta di casa ed alla società civile di garantire quella funzione di tutela sociale attraverso la pronta segnalazione di ogni situazione anomala”.

“Ringrazio UniCredit - ha affermato il dirigente del Commissariato di Imola, Sergio Culiersi - per il gradito invito e ne apprezzo l’impegno dedicato a rendere partecipi i cittadini in merito alle tipologie criminose messe in atto dagli autori di truffe su questo territorio. Ritengo necessario illustrare alcuni scenari delittuosi dai quali prendere spunto al fine di fornire semplici suggerimenti e stimolare le opportune cautele ed attenzioni per potersi difendere efficacemente  dagli intenti “predatori” di questi spregevoli personaggi. Non aprire la porta di casa a sconosciuti,  anche se indossano uniformi e dichiarano di essere dipendenti di aziende o non prestare attenzione a sconosciuti per strada o a chi offre facili guadagni, non esibire scontrini o denaro a chi chiede di controllare ricevute o soldi falsi o libretti della pensione. Queste sono alcune delle dovute accortezze che ognuno deve porre in essere al fine di  evitare di diventare la vittima di turno. E’ impossibile eliminare completamente il reato di truffa ma, sicuramente, ci si può difendere”.

 “Le truffe a danno di persone anziane stanno assumendo caratteristiche molto diversificate, in quanto possono avvenire in contesti differenti, con modalità variegate e coinvolgere soggetti diversi. È importante, quindi, saper riconoscere le situazioni più a rischio, conoscere gli elementi che possono far pensare che sia in atto un tentativo di truffa e, di conseguenza, i comportamenti da assumere. E’ anche in considerazione di questo che abbiamo condiviso da subito l’iniziativa “Occhio alle truffe” che oggi abbiamo realizzato con le forze dell’ordine e UniCredit”, ha detto Viviana Castellari direttore Cna Imola. “Quando si subisce una truffa, oltre al reale disagio fisico ed al coinvolgimento emotivo derivante dall’evento - ha affermato Paolo Cavini presidente Cna Associazione Imola - si perde il proprio senso di autostima ovvero la sensazione di vivere al sicuro in casa propria. Il disagio dell’evento può essere attenuato solo se le vittime, soprattutto soggetti deboli, anziani, vengono aiutate in una logica di intervento solidale specifico, l’obiettivo è quello di assicurare solidarietà sociale, che è quello che ci connota da anni nel nostro voler essere forza sociale al servizio del territorio”. “Da anni la Cna Imola – hanno concluso il direttore e il presidente di Cna Imola - è protagonista del welfare locale con realizzazioni concrete come la realizzazione dell’Asilo nido Cornelia, che risponde alle esigenze dei più piccoli e delle famiglie, e della RTCI (rete turistica culturale imolese) prima “rete” con forte valenza sociale e culturale, con l’obiettivo di promuovere la socialità e la solidarietà, tra le persone anziane attive e spesso sole”.