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Città dei Motori: comincia il tour, ma Imola non c'è

La rete dell'Anci non annovera l'autodromo "Ferrari" tra le culle dell'automobilismo italiano

Città dei Motori: comincia il tour, ma Imola non c'è
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16/gennaio/2015 - h. 16.22

IMOLA - Presentato a Monza questa mattina il tour che la Città dei Motori, rete dell'Anci dei comuni del made in Italy motoristico, effettuerà in avvicinamento all'Expo 2015 dove sarà presente con una sua area promozionale. La "velocità" dei motori e la "lentezza" del buon vivere e del mangiar bene: questi i simboli dell'italian way of life che le Città del Motori promuovono. Il giro d'Italia della velocità parte a fine mese da Cento, città natale di Ferruccio Lamborghini e sede della della Vm, e si chiude a Nicolosi (Catania) con la cronoscalata dell'Etna. Tredici tappe in cui qualunque imolese era certo di trovare il nome della sua città. Eppure Imola non c'è.

Città dei Motori è un'associazione di 25 Comuni fondata nel 2008. Lo scopo è puramente promozionale e basato sull'organizzazione di iniziative e campagne allo scopo di valorizzare i punti sacri della memoria automobilistica e motoristica dell'Italia. Ne fanno parte Arese, Maranello, Monza, Modena, Fiorano, Scarperia, Termini Imerese ed Ascoli. Queste solo alcune delle realtà che, ciascuna con la sua specificità, si pubblicizzano attraverso questa rete nata sotto l'egidia dell'Anci (Associazione nazionale comuni italiani). Tutti gli incarichi di vertice sono amministrati dagli esponenti politici al governo delle realtà appartenenti.

Il fatto che Imola manchi di per sé può non essere un problema. Ogni realtà comunale ha facoltà di farsi notare come meglio crede. Ma è il ruolo del sindaco di Imola, Daniele Manca, all'interno dell'Anci - ne è presidente per l'Emilia-Romagna - a destare stupore. O Imola non è all'altezza storica dell'associazione, e non è così, o l'egidia dell'Anci non è gran cosa per questi fini. Città dei Motori riunisce molti 'rivali' dell'autodromo "Ferrari": manca forse solo Misano. E dal momento che la storia non la si soppesa all'interno di un massimale, è strano che in questa riunione di Comuni manchi il circuito di casa e trovino spazio altre realtà anche celebri ma di certo non superiori alla tradizione del Santerno e dei suoi uomini.

La realtà è presto detto - informano dall'associazione -: Imola era una delle realtà fondatrici dell'associazione, salvo poi uscirne due anni dopo. Nessuna esclusione dunque. Il Comune e il suo autodromo hanno mollato la rete già da diversi anni. Questione di obiettivi.

E così le altre Città dei Motori si sono presentate oggi a Monza in vista dell'Expo. "Ci siamo anche noi e vogliamo contribuire a promuovere le eccellenze italiane e il tessuto delle municipalità - ha spiegato questa mattina a Monza il presidente di Città dei motori, Riccardo Mariani, sindaco di Mandello del Lario, città sede di Moto Guzzi - Siamo fortunati ad essere protagonisti dell'Expo e ci teniamo a dare un contributo, perché la storia del municipalismo, nonostante la crisi, può dire la sua".

In tutte le piazze toccate dal progetto "Velocità e lentezza" sosterà anche l'autobus azzurro della Polizia stradale, un'aula multimediale itinerante dedicata ai più giovani. Di sicurezza si occuperà anche Isoradio, che, oltre all'informazione sugli eventi e ai collegamenti dalle piazze, proporrà in alcune tappe le istallazioni della 'Crash Art' di Alexander Jakhnagiev. "Il nostro impegno è rivolto ai giovani, agli automobilisti di domani", ha assicurato. E anche qui viene in mente che a Imola a parlare di sicurezza c'è la Dekra.