Imola

Auto: il retrofit elettrico è legge

La deputata imolese Mara Mucci: “Orgogliosa di aver contribuito ad un progetto tanto importante”

Auto: il retrofit elettrico è legge
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31/gennaio/2016 - h. 12.50

E’ entrato in vigore martedì scorso il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che regola la “riqualificazione elettrica” dei veicoli. E’ quindi possibile e delineato da regole certe, trasformare la propria auto alimentata a benzina o gasolio in totalmente elettrica. Il tutto con l’installazione di un kit capace di rimettere in strada veicoli che non possono circolare perché troppo inquinanti o con il motore fuori uso. Un’opportunità che prima di questo decreto aveva costi proibitivi che non avrebbero certamente stimolato il mercato.

Dietro questo percorso normativo c’è anche il lavoro della deputata imolese Mara Mucci, Gruppo misto: “Sono orgogliosa di aver contribuito ai passaggi che hanno portato alla pubblicazione di un decreto attuativo tanto importante per lo sviluppo sostenibile del Paese. Un lavoro che è partito nel luglio 2013 fra proposte emendative, impegni al Governo approvati in Aula, proposte di legge, interrogazioni e tavoli di lavoro.

Da allora il monitoraggio rispetto alle azioni del Ministero dei Trasporti è stato costante. Grazie in particolare al lavoro dell’architetto Vitelli a capo della Direzione generale della Motorizzazione e del suo staff che ha mantenuto con noi un costante contatto e ha consentito questo successo”.

Il nome del decreto è “Regolamento recante sistema di riqualificazione elettrica destinato ad equipaggiare autovetture M e N1”. Questo prevede la possibilità di omologare automobili a cui è stato sostituito il motore a combustione con uno elettrico e il serbatoio del carburante con delle batterie. Con un’interfaccia per la rete elettrica, la ristrutturata vecchia auto potrà tornare a circolare. Sul mercato esistono già aziende che commercializzano e installano kit di riconversione. Una delle più avviate è la modenese Riker. Sempre in Italia c’è Pietro Cabbi, “tra i primi – sottolinea Mucci - a convertire una Fiat 500 degli anni ’70 dal motore a scoppio a quello elettrico. Cambi con cui ho più volte relazionato per strutturare migliori interventi alla proposta di legge”.

“Con l’industrializzazione delle soluzioni che seguirà l’attuazione della normativa - prosegue la deputata - partirà la diffusione sul mercato dei kit di trasformazione. Dispositivi che varranno per un certo modello di autovettura e per qualsiasi motore originario.

L’apertura di questo mercato estenderà poi le possibilità di personalizzazione del veicolo, con le caratteristiche che le utenze chiederanno agli addetti ai lavori per una maggior flessibilità di customizzazione, come la possibilità di scegliere il tipo di batterie da installare. Si potranno vedere in pista auto che non circolavano più, convertibili con una spesa contenuta. La rivoluzione sta appunto nella possibilità di trasformare veicoli che ad oggi sarebbero da rottamare, in auto funzionanti con costi ridotti anche di un quinto rispetto ad un’auto tra dizionale”.