Imola

Mara Mucci sull'iniziativa di protesta di Tonelli

La deputata è intervenuta con una interrogazione in Parlamento al viceministro Bubbico

Mara Mucci sull'iniziativa di protesta di Tonelli

Mara Mucci e Gianni Tonelli

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09/marzo/2016 - h. 16.38

Sull’iniziativa del segretario del Sap Gianni Tonelli, in sciopero della fame da 45 giorni, interviene il deputato Mara Mucci.

“L'iniziativa presa sullo sciopero della fame di Gianni Tonelli, imolese come me, viaggia in tal senso. Da un lato abbiamo le denunce del segretario generale del Sap sulla gestione della Polizia di Stato, promosse con uno sciopero che ha superato i 45 giorni, dall'altro il ministero dell'Interno, non intenzionato ad entrare nel merito della vertenza sindacale con un confronto tra Alfano e Tonelli.”

“Da deputata, - precisa la Mucci - il 23 febbraio scorso ho presentato interrogazione in Commissione I, dove alla mia domanda sulla vicenda e i numeri dell'accusa di Tonelli, ha risposto il viceministro Filippo Bubbico. Una risposta che ha completamente ribaltato le istanze di Tonelli sui tagli al settore sicurezza, sugli equipaggiamenti scaduti ma ancora in uso e sul turn over - per il segretario Sap al 55%, per il ministero ripristinato al 100%. Basta poco per ottenere qualcosa da parlamentare, su cui approfondire il discorso, e certe opportunità ispettive che vanta l'onorevole possono aiutare a fare luce più di mille prese di posizione e sproloqui politici.”

Poi la deputata prende il caso come esempio simbolo sul problema che stanno vivendo le forze dell’ordine: “Oltre la chiacchiera, bisogna andare oltre il caso Tonelli-Alfano ed evitarne il ripetersi. Dovere del ministero è informare sui costi necessari per mantenere un organo come la Polizia di Stato, e le forze dell'ordine in generale, in salute e operativo sul territorio. I tagli li stanno subendo tutti i settori, ma in questo campo specifico non si può lasciare spazio alla disinformazione, all'opportunismo. Servono conoscenza e trasparenza; bilanci e investimenti di una voce di spesa dello Stato, di certo non tra le più complesse, da rendere pubblici. Non possono esserci due verità a confronto, altrimenti si va alla guerra” – conclude Mara Mucci.