Imola

Furto al Santuario, c’è chi chiede una taglia sui ladri

Il consigliere Carapia vuole una presa di posizione per la città. “Un simbolo di Imola è stato preso a martellate”

Furto al Santuario, c’è chi chiede una taglia sui ladri
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12/marzo/2016 - h. 13.49

Desta scalpore il furto della Madonna del Piratello avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 marzo. Simone Carapia, consigliere comunale di centrodestra, chiede addirittura che il Comune metta “una taglia sui responsabili”, autori del furto sacrilego al “simbolo della nostra città” preso “a martellate”. Un fatto “gravissimo che non può essere tralasciato e i colpevoli vanno individuati e puniti. Basta con il buonismo. E da tempo che chiediamo che si facciano delle convenzioni con i Tribunali per i lavori di pubblica utilità e vengano inseriti anche i reati contro il patrimonio e gli atti vandalici.

E’ da diverso tempo che denunciamo la questione sicurezza ma da Palazzo non ci sentono e fanno finta di non sentire. Ma questo furto sacrilego ha anche una profonda connotazione religiosa. Infatti è inammissibile e intollerabile che la Madonna del Piratello, grande simbolo e icona del cattolicesimo della Città, che viene venerata e portata in processione a Imola, abbia potuto subire tale trattamento”.

Nicolas Vacchi di Insieme per Cambiare chiederà “al sindaco un incontro per discutere di come proteggere e cautelare tutti questi siti sprovvisti di video sorveglianza”. Sul caso arriva anche la presa di posizione del vescovo Tommaso Ghirelli: “Non solo la fede la devozione popolare, ma anche l’onore di Imola sono stati oltraggiati con il furto della corona che orna l’immagine della Madonna del Piratello, sfregiata durante l’effrazione. Esprimo tutta l’amarezza della comunità, sentendomi solidale in modo particolare con i frati del Terz’Ordine Regolare Francescano che hanno in custodia la basilica. Prego chi ha compiuto un atto così sconsiderato e chi ne fosse complice di riconsegnare i segni dell’affetto di un’intera città per la Madre del Signore.

Risparmieranno a se stessi conseguenze gravi, otterranno il perdono e ritroveranno la stima di se stessi. Invito ora i devoti della Madonna a recarsi più assiduamente al santuario, in considerazione anche del giubileo, riservandomi di comunicare il giorno e la modalità di un atto pubblico di riparazione”.