Imola

Formula Uno, Imola accelera per il Gp

Continua l’iter per riportare i bolidi a quattro ruote all’autodromo, dopo dieci anni di assenza

Formula Uno, Imola accelera per il Gp

L'autodromo di Imola ai tempi della Formula 1

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24/maggio/2016 - h. 11.35

Sarebbero state accelerate le verifiche per riportare la Formula Uno a Imola. E’ quanto scrive Formulaunopassion.it, sito internet specializzato. Secondo quanto si legge l’amministrazione e i vertici dell’Autodromo hanno già incontrato Bernie Ecclestone per riportare la F1 in Romagna e ora ci sarebbe stata anche la formale richiesta. Da mesi si parla di un possibile ritorno dei bolidi di F1 all’Autodromo imolese Ecclestone aveva mostrato attenzione per Imola - ha sostenuto il presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense qualche settimana fa dopo l’incontro con il patron della F1 - e nell’incontro in Bahrain ha fatto proprio il “wait and see” in attesa di ricevere quelle risposte utili per la stesura del calendario 2017.

Sono passati dieci anni dal 23 aprile 2006 in cui Michael Schumacher transitò per primo sotto la bandiera a scacchi dell’autodromo Enzo Dino Ferrari. Nel caso in cui la Formula Uno dovesse tornare a Imola c’è da chiedersi anche quale sia la denominazioni: sono in corso le trattative con San Marino per usare il “marchio” del Titano come avveniva in passato ma in ballo potrebbe esserci anche il nome di Gran Premio d’Europa. La corsa imolese nacque grazie alla volontà di Enzo Ferrari e della fams (Federazione Auto Motoristica Sammarinese) che lavoravano a questa idea sin dal 1974. Negli anni precedenti, il circuito imolese aveva già ospitato gare di Formula 1; nel 1979 si era disputato il Gran Premio Dino Ferrari non valido per il campionato mondiale mentre nel 1980, Imola aveva ospitato il Gran Premio d’Italia, spostato solo per quell’anno dalla pista di Monza.

Grazie al continuo interessamento di Enzo Ferrari e della FAMS, dopo la firma del Patto della Concordia la gara fu mantenuta in calendario anche negli anni successivi. Su questo tracciato, il 1º maggio 1994, perse la vita Ayrton Senna, in un drammatico weekend che vide diversi incidenti drammatici, tra cui quello di Rubens Barrichello e quello che costò la vita al pilota austriaco Roland Ratzenberger; a seguito di ciò, la pista è stata modificata e ricostruita nella quasi totalità (70%) su progetto della società sammarinese GA&E spa, con la sostituzione delle curve “Tamburello” e “Villeneuve” con altrettante varianti e la modifica delle curve “Piratella”, “Rivazza” e “Variante Bassa”. Il 29 agosto 2006 la FIA aveva pubblicato un calendario provvisorio in cui il gran premio era stato escluso.

Visto l’obbligo di ristrutturazione dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, il governo italiano aveva inizialmente siglato un contratto per la disputa del gran premio e il 7 settembre 2006 la gara era stata provvisoriamente inclusa per il 29 aprile come diciottesima prova mondiale. Tuttavia, i termini del contratto dipendevano in larga misura dall’abilità dei tecnici nel completare, entro marzo 2007, le modifiche richieste, ma i lavori non terminarono abbastanza velocemente e così, con la pubblicazione del calendario ufficiale avvenuta il 18 ottobre 2006 la FIA annunciò ufficialmente che il gran premio non si sarebbe disputato e quindi venne escluso dal calendario. Fino ad ora.