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IMOLA - La problematica dell’impatto acustico è sempre stata una priorità dell’attività di Formula Imola”, scriveva lo scorso settembre la società che gestisce l’Enzo e Dino Ferrari. Suona come una beffa per chi abita vicino al circuito, ora che sono stati resi noti i dati dei rilievi fonometrici. A divulgarli, dopo averli ricevuti dall’Arpa, è il Comitato Autodromo. Le giornate di sforamento del livello di decibel consentito (70 come media giornaliera, 73 come media oraria) sono state ben 35 (si aggiungono alle altre 37 giornate in deroga, e quindi tollerate). Un dato in linea con il 2010, quando i giorni off limits erano stati 34. 

“La giustificazione questa volta è stata quella che bisognava pareggiare il bilancio. Nonostante questo, la Società che gestisce il circuito non solo non ha raggiunto lo scopo ma ha chiuso in passivo”, sbotta il Comitato Autodromo. Ora Formula Imola dovrebbe essere sanzionata dal Comune di Imola, che tra l’altro ha la maggioranza di ConAmi, socio al 57% di Formula Imola. “Ci preme comunque ribadire che nessuna multa può risarcire i cittadini lesi nel loro diritto alla tutela della salute e che gli organi preposti al controllo devono operare di volta in volta affichè le singole manifestazioni si svolgano nella regolarità - continua la nota del consiglio direttivo del comitato - Devono quindi agire per prevenire le irregolarità e non limitarsi ad applicare solo a posteriori delle inutili sanzioni”.

Giuseppe Palazzolo, consigliere comunale della lista civica Per Imola, punta il dito contro l’assessore all’Autodromo Monica Campagnoli e il presidente della Commissione Autodromo Maurizio Barelli, entrambi del Pd: “Il problema lo conoscono da tempo, dovrebbero fare qualcosa. Chi ci rimette, come sempre, sono i cittadini. La sensazione è che nel 2012 non cambierà nulla”. Barelli non ci sta: “Il confronto è stato avviato e nei prossimi giorni la società dovrebbe presentare al Comitato il progetto delle barriere fonoassorbenti. Fermo restando, e questo deve essere chiaro, che è un buon passo in avanti, ma non la soluzione di tutti i mali”. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensa la stessa Formula Imola. Ma la società, contattata, non intende esprimersi. E lo stesso vale per ConAmi, consorzio pubblico che ne detiene la maggioranza.

lor.gal

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