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L’avvocato Taormina fa causa alla Franzoni

Mentre da lunedì scorso la donna è stata ammessa al lavoro esterno, l’avvocato rivendica onorari non pagati per 771.507 euro

L’avvocato Taormina fa causa alla Franzoni
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14/ottobre/2013 - h. 13.32

Mentre Annamaria Franzoni, già condannata nel 2007 in appello a 16 anni di reclusione per l’omicidio del figlio Samuele Lorenzi, è in carcere dal 22 maggio 2008, subito dopo la conferma della sentenza d’Appello, da lunedì scorso è stata ammessa al lavoro esterno in un laboratorio di sartoria dove si producono borse quindi può uscire la mattina per poi rientrare la sera nella struttura della Dozza, a Bologna, il suo ex avvocato Carlo Taormina, ex deputato del Pdl ha presentato una causa al tribunale civile di Bologna chiedendo che i giudici condannino a pagare Franzoni e il marito Stefano Lorenzi che, a suo dire non avrebbero rispettato gli onorari, quantificati in 771.507 euro.
 
"Ho promosso un’azione civile
- conferma lo stesso Taormina - perché non mi sono stati corrisposti spese, competenze e onorari". L’avvocato mette in conto a Franzoni e Lorenzi tutta l’attività giudiziale svolta, le indagini difensive, ma anche i viaggi aerei e in auto. Inoltre, ricorda di aver emanato centinaia di comunicati stampa, di aver partecipato ad una cinquantina di trasmissioni televisive e di aver tenuto diverse conferenze stampa, su richiesta della cliente. Per l’attività extragiudiziale svolta, in particolare con la collaborazione di specialisti in settori della medicina legale, l’avvocato fa notare al tribunale anche la forte esposizione personale che gli causò, a suo dire, non poche conseguenze dannose.