Malesia

Aereo disperso: trovati oggetti in mare

Li ha identificati un satellite francese nel corridoio sud dell'Oceano Indiano

Aereo disperso: trovati oggetti in mare
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23/marzo/2014 - h. 12.45

KUALA LUMPUR - Un satellite francese ha catturato le immagini di oggetti in mare nell'area in cui si pensa possa essere precipitato il Boeing 777 scomparso lo scorso otto marzo. A riferirlo è il ministero dei Trasporti della Malesia. I rottami dell'aereo vengono cercati nel corridoio sud dell'Oceano Indiano. Il Malaysia Airlines Flight 370 trasportava 239 passeggeri.

Il ministero dei Trasporti di Kuala Lumpur dichiara di aver ricevuto le immagini dalle "autorità francesi, che mostrano potenziali oggetti nelle vicinanze del corridoio sud". La zona è ritenuta vicina alle aree dell'Oceano indiano dove Australia e Cina hanno registrato immagini di oggetti che potrebbero essere altre parti del volo MH370. Nella nota del ministero malese si legge che le immagini sono state inviate all'Australia, che sta coordinando le ricerche a circa 2.500 chilometri a sudovest di Perth. Tuttavia, le autorità non hanno ancora confermato di averle ricevute. Le ricerche che da giovedì sono in corso in una remota zona dell'Oceano indiano non sono riuscite a determinare se ci siano oggetti provenienti dall'aereo scomparso.

Oggi i mezzi impegnati nelle perlustrazioni hanno cercato un pallet e altri oggetti segnalati in precedenza. Il pallet è stato segnalato ieri da un aereo, ma non è stato esaminato da vicino. Oggetti del genere sono comunemente utilizzati sulle imbarcazioni, ma possono essere usati anche nei carichi trasportati sugli aerei. Parlando a Canberra, il capo del centro ricerche australiano Mike Barton ha detto che il presunto pallet è circondato da molti altri oggetti, inclusi quelli che sembrano essere cinghie di diversi colori. Un aereo militare P3 Orion neozelandese è stato inviato a verificare ma ha fallito la missione. "Quindi siamo tornati oggi nell'area per tentare e ritrovarli", ha detto Barton, precisando che anche una nave della Marina australiana è partita allo scopo.