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L'Isis distrugge il sito archeologico di Hatra in Iraq

Hanno fatto esplodere egli edifici più grandi e stanno buttando giù altre parti del sito con le ruspe

L'Isis distrugge il sito archeologico di Hatra in Iraq
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07/marzo/2015 - h. 16.41

I militanti dello Stato islamico hanno distrutto i resti archeologici dell'antica città di Hatra, nel nord dell'Iraq, che risalivano a 2mila anni fa. Lo fa sapere il ministero iracheno per il Turismo e le Antichità. Hatra si trova a sud di Mossul, la città irachena più grande in mano all'Isis.

Un funzionario ha riferito a Reuters che il ministero ha ricevuto queste notizie dai suoi impiegati a Mossul, ma ha aggiunto che è difficile trovare conferme e che il ministero non ha ricevuto immagini che possano mostrare l'entità dei danni. Un residente della zona, però, racconta a Reuters di avere sentito una potente esplosione stamattina e che altre persone nell'area riferiscono che i militanti dell'Isis hanno distrutto alcuni degli edifici più grandi di Hatra e stanno buttando giù altre parti del sito con le ruspe.

Una settimana fa l'Isis aveva diffuso un video in cui si vedevano i militanti che distruggevano le statue nel museo di Mossul, che ospitava manufatti assiri e di periodo ellenistico, e giovedì i jihadisti avevano distrutto con bulldozer i resti archeologici della città assira di Nimrud, a sud di Mossul.

Il sito di Hatra, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco nel 1987, risale all'impero seleucide, che controllava gran parte del territorio conquistato da Alessandro Magno. È famoso in particolare per il tempio con colonne che si trova al centro della città antica. Il ministero iracheno delle Antichità afferma che "il ritardo del sostegno internazionale all'Iraq ha incoraggiato i terroristi a commettere altri crimini di furto e demolizione nella città di Hatra". Gli archeologi hanno paragonato l'assalto dell'Isis al patrimonio culturale dell'Iraq alla distruzione dei Buddha di Bamiyan da parte dei talebani nel 2001. Il patrimonio danneggiato dallo Stato islamico, però, non è solo quello di monumenti antichi, ma anche di luoghi di culto musulmani rivali (il gruppo considera eretici gli sciiti) e ha un'estensione più su larga scala.