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Si potrebbe votare il 29 luglio

Nuovo clamoroso sviluppo della crisi istituzionale: Cottarelli potrebbe svolgere rapide consultazioni per capire se c'è convergenza sull'ipotesi

Si potrebbe votare  il 29 luglio
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29/maggio/2018 - h. 18.02

ROMA Carlo Cottarelli ha lasciato il Quirinale senza rilasciare dichiarazioni dopo il colloquio con Mattarella. Il premier incaricato tornerà al Colle domani. Cottarelli per tutto il giorno ha lavorato nel suo studio alla Camera sul governo ma è ancora nulla di fatto sui ministri. Cresce l'ipotesi per il voto a fine luglio. Il Capo dello Stato ha deciso di prendere tempo per capire se le forze politiche sono pronte all'ipotesi di andare alle urne prima dell'estate. Si tratterebbe - riferisce l'Ansa - di un giro di consultazioni rapido e informale che coinvolgerebbe lo stesso Cottarelli che andrebbe a riferire al presidente della Repubblica entro domani mattina. L'ipotesi riguarderebbe il voto per il 29 luglio.

Il Movimento Cinque stelle torna chiedere il voto il prima possibile. "Il M5s - dice il capogruppo M5s in Aula - non molla, non illudetevi. Anzi, ci state rafforzando ogni giorno di più. Dobbiamo tornare al voto, dobbiamo farlo il prima possibile. E dobbiamo finalmente, dopo quello che è accaduto, segnare il riscatto di milioni e milioni di italiani". E anche nel Pd si compatta il fronte del voto a luglio.  In questo senso si sono espressi pubblicamente Andrea Orlando e Lorenzo Guerini ma, a quanto si apprende, in molti sono d'accordo. Una riflessione è in corso e probabilmente se ne discuterà nella direzione che si svolgerà prima del voto di fiducia al governo Cottarelli.