Roma

Udienza Cucchi, per la prima volta un carabiniere ricostruisce il pestaggio

E' uno dei cinque coimputati per la morte del giovane. L'accusa a due colleghi: "Dissi loro di smetterla. Fu colpito con calci e pugni"

Udienza Cucchi, per la prima volta un carabiniere ricostruisce il pestaggio
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11/ottobre/2018 - h. 17.06

ROMA - Francesco Tedesco, uno dei cinque imputati per la morte di Stefano Cucchi, ha accusato due colleghi per il pestaggio del giovane poi morto nel 2009 dopo essere stato fermato. E' accaduto nel processo che vede cinque carabinieri imputati. Il pubblico ministero Giovanni Musarò ha reso noto un'attività integrativa di indagine dopo che uno dei carabinieri imputati, Francesco Tedesco, in una denuncia ha ricostruito i fatti di quella notte e ha "chiamato in causa" due dei militari imputati per il pestaggio. "Il 20 giugno 2018 - ha detto il pm - Tedesco ha presentato una denuncia contro ignoti in cui dice che quando ha saputo della morte di Cucchi ha redatto una notazione di servizio". In successive dichiarazioni ha poi chiamato "in causa gli altri imputati: Mandolini, da lui informato; D'Alessandro e Di Bernardo, quali autori del pestaggio; Nicolardi quando si è recato in Corte d'Assise, già sapeva tutto". I successivi riscontri della procura hanno portato a verificare che "è stata redatta una notazione di servizio - ha detto il pm - che è stata sottratta e il comandante di stazione dell'epoca non ha saputo spiegare la mancanza".

Secondo quanto riportato, questa è la ricostruzione di Tedesco: "Gli dissi 'basta, che c...fate, non vi permettete". Queste le parole che il carabiniere avrebbe detto ai suoi colleghi carabinieri Di Bernardo e D'Alessandro (anche loro imputati come lui di omicidio preterintenzionale) mentre uno "colpiva Cucchi con uno schiaffo violento in volto" e l'altro "gli dava un forte calcio con la punta del piede". 

Questo è quanto emerge nel verbale di interrogatorio di Tedesco del 9 luglio 2018. "Fu un'azione combinata, Cucchi prima iniziò a perdere l'equilibrio per il calcio di D'Alessandro poi ci fu la violenta spinta di Di Bernardo che gli fede perdere l'equilibrio provocandone una violenta caduta sul bacino. Anche la successiva botta alla testa fu violenta, ricordo di avere sentito il rumore". Così Francesco Tedesco, accusando i carabinieri D'Alessandro e Di Bernardo, descrive le fasi del pestaggio di Cucchi nel verbale. "Spinsi Di Bernardo -aggiunge Tedesco- ma D'Alessandro colpì con un calcio in faccia Cucchi mentre questi era sdraiato a terra".