La strage di Lampedusa

Soccorsi resi impossibili dal mare agitato. Al largo dell'isola gli elicotteri della guardia costiera avvistano cadaveri. Tra questi anche bambini. Sul barcone affondato nella notte viaggiavano in 350

La strage di Lampedusa
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06/aprile/2011 - h. 16.56

LAMPEDUSA - Ci sarebbero anche dei bambini tra i cadaveri avvistati a circa 39 miglia da Lampedusa, dove nella notte si è verificato il naufragio di un barcone con a bordo centinaia di migranti. I mezzi aerei, infatti, avrebbero avvistato dall'alto dei corpi più piccoli, tra quelli che galleggiano in mare. Le operazioni di recupero sono rese difficoltose dal mare forza sei, nell'area interessata dalla tragedia, infatti, ci sono onde alte 3 metri.

"Alcuni superstiti hanno raccontato che sull'imbarcazione rovesciatasi al largo di Lampedusa erano in 350, quindi i dispersi sono almeno 250". Si fanno ancora più drammatici i contorni della tragedia nel Canale di Sicilia, secondo quanto riferiscono gli operatori dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni che hanno raccolto le prime testimonianze dei 48 sopravvissuti. Confermato che il barcone proveniva dalla Libia e a bordo, spiegano ancora dall'Oim, secondo quanto accertato, c'erano somali, eritrei, nigeriani, cittadini del Bangladesh, della Costa d'Avorio, del Ciad e del Sudan. Almeno quaranta donne e diversi minori: un uomo ha raccontato di avere perso il figlio in mare. Molti dei sopravvissuti condotti a Lampedusa sono in stato di choc e in ipotermia. "Ci hanno detto - aggiungono i rappresentanti dell'Oim - che il natante stava imbarcando acqua, forse a causa di una falla. Si sono salvati quelli che sono riusciti a raggiungere a nuoto le motovedette della guardia costiera; altri non ce l'hanno fatta, annegando, in alcuni casi dopo essersi aggrappati sugli uomini che stavano salendo a bordo e scivolando in acqua durante queste fasi drammatiche".

"La barca si è capovolta e tanti sono caduti in acqua tra cui la mia fidanzata e un mio amico. Siamo partiti dalla Libia. Due notti in viaggio. Il mare era molto mosso e tutti sono morti attorno a me". E' il drammatico racconto di uno dei sopravvissuti della tragedia avvenuta al largo di Lampedusa. Ha detto di chiamarsi Peter Hugo, di avere 29 anni e di provenire dal Camerun. Ha raccontato di avere perso la sua fidanzata di 24 anni e l'amico di 29. "Pochi sono sopravvissuti", ha aggiunto il giovane che nella sua terra faceva il muratore. Ho pagato 400 dollari per questo viaggio. Con me tanta gente, tra cui tre bambini e molte donne". Quando sono arrivati i soccorsi, ha detto, tutti si sono messi su un parte della barca facendo capovolgere la barca, confermando la versione sulla dinamica della tragedia.