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Napolitano: "Il berlusconismo si è esaurito"

Il Presidente della Repubblica ad un quotidiano polacco. "Noto impoverimento culturale e morale della politica". E sull'Europa: "L'unica via è l'unità"

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09/giugno/2012 - h. 12.00

ROMA - "Con le definizioni e le categorie bisogna andarci sempre molto cauti. Si è parlato di berlusconismo come di un certo modo di fare politica e conquistare l'elettorato. Sia nella storia che nella politica vi sono cicli che si sviluppano e poi si esauriscono. Berlusconi ha compreso che non poteva continuare a reggere il governo: si è reso conto della crisi, dell'impossibilità di continuare come prima, e si è collocato in una posizione molto più distaccata". Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un dialogo col direttore del quotidiano polacco Gazeta Wyborcza, alla vigila della sua visita in Polonia, esprime il proprio punto di vista in modo non formale sugli ultimi snodi della politica italiana ed europea, rispondendo a una domanda sul Cavaliere, per poi soffermarsi sulla questione della lotta alla corruzione, con un riferimento indiretto al ddl in esame alla Camera: “Nessuno di noi – dice Napolitano - pensa alla vita pubblica come a un idillio. Alcuni rischi, alcune sorgenti di corruzione non sono eliminabili. Ma certamente possono esserne seriamente limitate le dimensioni e l'ampiezza, rafforzando i controlli e le sanzioni. Tuttavia, una questione io sento molto in Italia: la corruzione si estende anche perché l'attuale modo di fare politica ha perso la forza degli ideali, i principi morali e la dimensione culturale".

"In Italia – prosegue - constato un particolare impoverimento culturale e morale della politica. Vi sono naturalmente molte differenze, non tutti i partiti sono da mettere sullo stesso piano, ma l'atmosfera generale è che la politica è diventata troppo contesa per il potere, disbrigo di affari correnti, personalismi, e questo è un clima nel quale può prosperare la corruzione". Sull’Unione europea, Napolitano cita la cancelliera tedesca: “Non c'è alternativa all'unità. Mi è rimasta in mente l'opinione espressa un mese fa da Angela Merkel durante l'incontro con il nostro premier Mario Monti e con me: dobbiamo capire che gli europei costituiscono appena il 7% della popolazione mondiale; o riusciamo ad operare uniti o diventiamo irrilevanti. E' molto importante che l'abbia detto la leader della Germania, paese in cui potrebbe facilmente trovare terreno l'illusione dell'autosufficienza”.