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Sondaggi elettorali. Per i "clandestini" non ci sono barriere

I modi per diffondere ugualmente gli ultimi sondaggi in barba all'insolito divieto introdotto in Italia con la legge sulla par condicio

Sondaggi elettorali. Per i "clandestini" non ci sono barriere
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23/febbraio/2013 - h. 15.04

MILANO -  Oggi Angelo Panebianco nel suo editoriale per il Corriere della Sera ha fatto notare che: “Cosa succede quando le autorità proibiscono la vendita di un bene del quale c’è una forte domanda? Si formerà un mercato nero”. Così sta succedendo per quanto riguarda la proibizione di pubblicare sondaggi elettorali. Infatti i sondaggi in rete stanno circolando e da tempo, nonostante le proibizioni. Grazie all’allegoria e a un po’ di fantasia diversi siti web sono riusciti a mascherarli a dovere. E così la corsa per un seggio alla Camera dei Deputati diventa su Notapolitica.it una corsa, clandestina, di cavalli presso l’Ippodromo di San Nicola.

Questo l’ultimo ordine d’arrivo registrato alla “Chambre" dove tra parentesi ci sono i “sacchi di biada”. Qui invece la corsa all’Ippodromo di San Nicola (Senat):

Varenne 22″ (111)
Groom de Bootz 4.5″ (23)
Freres Tricolor 1.5″ (7)
Hirosaka 1″ (-)
Altri Maison Liberté 1″ (-)
TOTALE Maison Liberté 30″ (141)

Fan Idole 32″ (302)
Gebrazac 3″ (28)
Central Democratique 1″ (10)
TOTALE Bien Comun 36″ (340)

Ipson de Boccon 7.5″ (36)
Ipson de Mormal 2.5″ (11)
Ipson de Tullien 0.5″ (2)
TOTALE Ipson 10.5″ (49)

Igor Brick 18.5″ (87)

Galopin du Zacapa 3.5″ (-)

Non Aux Declin 1″ (-)

Un altro modo fantasioso
per rappresentare i sondaggi sulle politiche sfruttando un altro argomento di attualità è immaginarli come se si trattasse dell’elezione di un Papa, vista la coincidenza storica, quindi su Youtrend.it è in corso un Conclave.  Infine per aggirare la legge 28 del 2000 si possono sempre pubblicare i sondaggi su un quotidiano estero di lingua italiana agevolmente raggiungibile attraverso il sito web. Prendiamo ad esempio il sito svizzero Ticinonline.ch che ha pubblicato ieri un articolo dal titolo: “I numeri che l’Italia non può sapere”. Insomma, ancora una volta i nostri legislatori sembrano “fuori dal tempo”. Non si sono ancora resi conto che la vera globalizzazione è il web. Non riescono mai a stare al passo con i tempi arrivando, come si diceva un tempo a “chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”. Il fatto è che ormai anche i buoi “navigano”, “chattano” e sono sui social network.