cronaca

Monti fischiato a Sant'Agostino: "Tratteremo per sospedere i pagamenti fiscali"

Il premier in visita ad uno dei paesi più colpiti dal sisma: "Dichiareremo stato d'emergenza. Siamo aperti a migliorie sulla riforma della Protezione civile"

Foto LaPresse
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22/maggio/2012 - h. 11.23

SANT'AGOSTINO (Ferrara) - Non si può dire certo che abbia ricevuto una calorosa accogliesa il presidente del Consiglio Mario Monti, al suo arrivo intorno alle 9 a Sant'Agostino, il paese nel Ferrarese tra i più danneggiati dal sisma di domenica. Il premier infatti è stato fischiato e contestato da alcuni cittadini del paese. "Vergogna, vergogna, dacceli tu i soldi" hanno gridato le sorelle Roberta e Raffaella Malaguti, che abitano in paese e che da due notti dormono in macchina per paura di nuove scosse. "Abbiamo fischiato - aggiunge la sorella - perché abbiamo saputo che oggi in Parlamento è in discussione la legge sulla Protezione civile che vuole tagliare gli aiuti alle vittime di calamità naturali. Ci hanno detto che noi forse saremo gli ultimi ad essere aiutati, ma agli altri cosa accadrà?". Un'altra signora, Rosina Pompili, denuncia il fatto che "qui a Sant'Agostino non sono preparati di aiutare i disabili. Mio fratello lo è e ci hanno proposto di dormire nel Palareno, il palazzetto dello sport, ma se tira una scossa di terremoto un disabile come fa ad uscire?". "Noi paghiamo le tasse - aggiunge la signora Raffaella tra le lacrime - e ci aspettiamo che in questi casi la macchina degli aiuti funzioni, invece non funziona niente".

Il presidente del Consiglio Mario Monti ha risposto anche a questo, non prima però di essersi soffermato qualche minuto - in compagnia del presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani e del capo della protezione civile Gabrielli - davanti al municipio del paese, squarciato dal terremoto. Poi la delegazione, composta anche dal sindaco Fabrizio Toselli, il prefetto di Ferrara Luigi Mauriello, il sindaco di Cento Piero Lodi, il primo cittadino di Mirabello, Angela Poltonieri, di Bondeno, Alan Fabbri e quello di Vigarano Mainarda, Barbara Paron, ha raggiunto una palazzina a pochi passi dal municipio danneggiato, dov'è in corso una riunione. Arrivando in paese il premier ha incontrato anche i parenti di Nicola Cavicchi e Leonardo Ansaloni, gli operai morti per il crollo di un capannone.

"Soprattutto ho voluto portare il senso di vicinanza del governo con tutte le sue strutture a queste famiglie e a queste popolazioni così colpite negli affetti e anche nella loro attività quotidiana - ha esordito Monti -. Sono venuto prima di tutto per portare le mie condoglianze ai parenti delle vittime di questa tragedia". "E poi ho voluto rendermi conto personalmente dei danni, che sono gravi e riguardano anche, in particolare, il tessuto produttivo di questa terra così intraprendente, che dobbiamo aiutare a tornare produttiva al più presto con le piccole imprese sia industriali che agricole". Nell'incontro con le autorità locali sono state "esaminate le modalità per arrivare presto a poter dare il sostegno necessario - ha assicurato Monti, aggiungendo che - fra poche ore a Roma in consiglio dei Ministri dichiareremo lo stato di emergenza. Verrà emessa un'ordinanza della protezione civile, insomma, tutti questi aspetti tecnico - amministrativi importanti".
Il decreto di riforma della Protezione civile, al centro delle polemiche dopo il sisma in Emilia perché mette a rischio eventuali risarcimenti a chi non ha assicurato la propria abitazione, secondo il premier Monti in visita alla tendopoli di Finale Emilia "è passo importante verso un sistema più razionale di gestione della Protezione civile". Un ente che secondo il premier "stando dando una buona prova in questi giorni". Secondo Monti, "se ci sono aspetti da migliorare siamo aperti alle migliorie". In ogni caso ribadisce Monti "il decreto crea in tutti una maggiore senso responsabilità" e "scoraggia in quelle realtà d'Italia dove accade, la realizzazione di costruzioni abusive e non in regola".

Infine per Monti il paese di Sant'Agostino è "un altro esempio di forte vitalità che l'Emilia Romagna offre all'Italia". "Ho notato e questo mi ha fatto molto piacere - ha aggiunto - ottima sintonia di collaborazione tra le diverse strutture, e una grandissima voglia di riprendere al più presto la vita normale da parte delle popolazioni colpite".
"Appena possibile - ha concluso il Premier - approveremo un provvedimento per i pagamenti fiscali per le zone colpite dal sisma. Ho parlato di sospendere i pagamenti fiscali. Inoltre con il presidente della regione Errani si pensa ad un intervento che mobiliti le forze locali, le banche, per aiutare gli imprenditori che devono riprendere l'attività. Troveremo le coperture adeguate per gli interventi immediati c'è la necessità di riattivare presto questo tessuto industriale che è così importante" a livello nazionale.