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Grillo lancia la riforma delle televisioni

Sul blog le intenzioni dell'ideatore del Movimento 5 Stelle sulle frequenze pubbliche e private. "Ci vediamo in Parlamento" la chiusa dell'articolo

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23/maggio/2012 - h. 14.53

ROMA - "Ci vediamo in Parlamento". Si chiude così l'ultimo post pubblicato da Beppe Grillo sul suo blog a proposito della riforma della televisione che Grillo intende portare avanti. Dopo una lunga e aspra critica al sistema dei talk show, Grillo avanza le sue proposte. Innanzitutto "nessun canale televisivo con copertura nazionale può essere posseduto a maggioranza da alcun soggetto privato, l'azionariato deve essere diffuso con proprietà massima del 10%". E già questa è una rivoluzione, ma Grillo va oltre: le frequenze televisive vanno assegnate attraverso un'asta pubblica ogni cinque anni; abolizione della legge del governo D'Alema che richiede un contributo dell'uno per cento sui ricavi agli assegnatari di frequenze televisive; vendita ad azionariato diffuso, con proprietà massima del 10%, di due canali televisivi pubblici; un solo canale televisivo pubblico, senza pubblicità, informativo e culturale, indipendente dai partiti; abolizione della legge Gasparri". "Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure" si conclude il post.