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Luce Caponegro torna a recitare sul set

"Ho ucciso Napoleone": dimenticati i panni di Selen, l'attrice torna in scena per la regia di Giorgia Farina

Luce Caponegro torna a recitare sul set
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10/dicembre/2014 - h. 15.20

RAVENNA - Luce Caponegro, che - un po’ camaleonte e un po’ Araba Fenice - potrebbe scrivere un’enciclopedia sul “Carpe Diem”, è diventata una docente di discipline olistiche (con tanto di diploma), ha festeggiato i primi due anni del suo centro benessere al civico 5 di via Giustino Fortunato e, soprattutto, sta tornando sul set. Ma si plachino gli ormoni dei signori maschietti. Nessun ritorno ai copioni della giovinezza. Il ciak in questione si intitola “Ho ucciso Napoleone” ed è un film diretto da Giorgia Farina, prodotto dalla Bibi Film e distribuito in sala dalla 01 Distribution.

Nel cast, oltre a Luce, anche Micaela Ramazzotti, Libero De Rienzo, Thony, Elena Sofia Ricci, Adriano Giannini, Iaia Forte, Monica Nappo, Bebo Storti, Milena Vukotic, Tommaso Ragno, Maddalena Crippa e Pamela Villoresi. Le riprese sono partite il 27 ottobre e Luce Caponegro, che il prossimo 17 dicembre compirà 48 anni, avrà una parte importante.

La protagonista della pellicola - una commedia contemporanea “molto femminile e un po’ cattiva” che dovrebbe uscire a fine febbraio - è Micaela Ramazzotti, cresciuta con due genitori distratti, che non hanno fatto che litigare fino alla separazione. Sua madre (Pamela Villoresi) si fidanza di nuovo, ma con una donna e la scoperta dell’omosessualità le darà una serenità tale da permetterle di essere una madre migliore. Nel frattempo la figlia resterà incinta, una gravidanza non desiderata e inaspettata, che la aiuterà a capire molte dinamiche dell’essere genitore fino ad arrivare ad abbracciare positivamente la maternità. Temi forti ma raccontati col linguaggio soft della commedia. Un po’ come la vita di Luce.