Pennabilli

Andrea Loreni, Zen e funambulismo

Torna dove ha stabilito il record italiano percorrendo 250 metri a 90 di altezza proprio tra i colli di Penna e Billi

Andrea Loreni, Zen e funambulismo

Andrea Loreni durante la performance a Pennabilli

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20/aprile/2017 - h. 16.30

Sarà ospite dell'Orto dei frutti dimenticati di Pennabilli - domenica 23 aprile alle ore 18 - il funambolo Andrea Loreni, che presenterà al pubblico le sue discipline di arte e meditazione; come affronta le paure nella vita e ad alta quota; il suo progetto in Giappone, che unisce anche geograficamente il suo percorso artistico e personale. Si tratta di un grande ritorno visto che nel 2011 Andrea ha stabilito il record italiano percorrendo 250 metri a 90 di altezza proprio tra i colli di Penna e Billi.
 
Loreni da dieci anni cammina su cavi di acciaio tesi a grandi altezze. Da dieci anni pratica la meditazione Zen che ha approfondito partendo proprio dall'intuizione dell'assoluto avuta camminando a grandi altezze. Andrea Loreni, funambolo italiano laureato in Filosofia Teoretica, che dal 2006 si dedica alla ricerca della verità artistica camminando sul cavo alto, al quale si è avvicinato frequentando le scuole di circo contemporaneo alla Scuola Flic di Torino e al Circus Space di Londra.
 
"Sul cavo io vivo profondamente il momento attuale, il cavo è il luogo di morte del mio ego, dove memorie e aspettative cessano di esistere. E se non si ha paura di avere paura si può aprire la porta dietro la quale giace l'assoluto, che sta in fondo a tutte le cose. Durante il mio ultimo sanzen, colloquio formale con il maestro, il Roshi mi ha chiesto 'Sei morto completamente facendo zazen?': “Non ancora - risposi - allora il Roshi, immobile come un macigno, mi disse che c’è solo il qui e ora, o sei morto o non lo sei, non c’è futuro, non c’è passato, non c’è tempo per l’evoluzione della situazione attuale, c’è solo la situazione attuale.
 
È questo il tema che Andrea Loreni, unico funambolo italiano specializzato in traversate su cavo a grandi altezze, ora vuole affrontare e raccontare: la ricerca dell'essere autentico, la necessità di rapportarsi con le paure e gestirle per arrivare all'essenza. E lui lo fa attraverso quelle che sono le arti e discipline che conosce -zen e funambolismo- che nel tempo si sono rivelate così simili e complementari.
Sarà ospite dell'Orto dei frutti dimenticati di Pennabilli - domenica 23 aprile alle ore 18 - il funambolo Andrea Loreni, che presenterà al pubblico le sue discipline di arte e meditazione; come affronta le paure nella vita e ad alta quota; il suo progetto in Giappone, che unisce anche geograficamente il suo percorso artistico e personale. Si tratta di un grande ritorno visto che nel 2011 Andrea ha stabilito il record italiano percorrendo 250 metri a 90 di altezza proprio tra i colli di Penna e Billi. Loreni da dieci anni cammina su cavi di acciaio tesi a grandi altezze. 

Da dieci anni pratica la meditazione Zen che ha approfondito partendo proprio dall'intuizione dell'assoluto avuta camminando a grandi altezze. Andrea Loreni, funambolo italiano laureato in Filosofia Teoretica, che dal 2006 si dedica alla ricerca della verità artistica camminando sul cavo alto, al quale si è avvicinato frequentando le scuole di circo contemporaneo alla Scuola Flic di Torino e al Circus Space di Londra. 

"Sul cavo io vivo profondamente il momento attuale, il cavo è il luogo di morte del mio ego, dove memorie e aspettative cessano di esistere. E se non si ha paura di avere paura si può aprire la porta dietro la quale giace l'assoluto, che sta in fondo a tutte le cose. Durante il mio ultimo sanzen, colloquio formale con il maestro, il Roshi mi ha chiesto 'Sei morto completamente facendo zazen?': Non ancora - risposi - allora il Roshi, immobile come un macigno, mi disse che c’è solo il qui e ora, o sei morto o non lo sei, non c’è futuro, non c’è passato, non c’è tempo per l’evoluzione della situazione attuale, c’è solo la situazione attuale". 

È questo il tema che Andrea Loreni, unico funambolo italiano specializzato in traversate su cavo a grandi altezze, ora vuole affrontare e raccontare: la ricerca dell'essere autentico, la necessità di rapportarsi con le paure e gestirle per arrivare all'essenza. E lui lo fa attraverso quelle che sono le arti e discipline che conosce -zen e funambolismo- che nel tempo si sono rivelate così simili e complementari.