Street art

Pianoforte e magia tra i muri dipinti

Antonio Casanova, l’illusionista di fama internazionale si esibirà domani. I ricordi dell’infanzia a Dozza

Pianoforte e magia tra i muri dipinti

Il mago Casanova nel salto nella Cascata delle Marmore

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16/settembre/2017 - h. 11.04

Il mago Casanova (ri)genera il suo io pianistico nello spettacolo conclusivo della XXVI Biennale del Muro Dipinto di Dozza dal titolo “Chopin. Una storia di magia”, dando vita ad un nuovo format di rappresentazione tra illusionismo, musica e teatro. L’appuntamento è per domani, domenica 17 settembre, alle 18.30 nella Rocca di Dozza (ingresso a offerta libera).
Antonio Montanari, in arte Antonio Casanova, suonerà al pianoforte i brani più conosciuti di Chopin, alternandoli col racconto della storia d’amore tra il compositore e la scrittrice George Sand, pseudonimo maschile di Aurora Dupin. Pare che, in questo periodo della sua vita, il grande pianista fosse entrato in contatto con l’illusionismo, in particolare con la manipolazione di oggetti, al punto tale che la sua tecnica diventò mirabolante e difficilissima, quasi magica. «Nel mio nuovo spettacolo trucchi di magia e narrazione si alterneranno a momenti più strettamente musicali – spiega Casanova – In fondo gli illusionisti sono sempre dei cantastorie e viceversa l’illusione in scena non può mancare».
A legare l’artista alla Biennale, quest’anno dedicata proprio al tema “(Ri)Generazioni”, sono le sue stesse radici, in quanto il padre era originario di Castel San Pietro Terme e la nonna risiedeva a Dozza, presso Villa Marcona. Nato a Ravenna, il mago ha trascorso una parte della sua infanzia tra i muri dipinti del borgo emiliano. E’ cresciuto come pianista classico, ha studiato e si è perfezionato assieme a Nicolò Parente, ex direttore artistico alla Scala di Milano, per poi cedere alle lusinghe dell’Arte Magica. «Sono felice di tornare a Dozza per recuperare contemporaneamente le mie origini familiari e artistiche – afferma l’illusionista – Anche per me si tratta di una rigenerazione, di un ritrovarsi. Considero questo borgo come uno dei luoghi più belli d’Italia, una realtà artisticamente molto viva, con la sua caratteristica originalissima dei muri dipinti. Oltre che affezionato, sono estremamente affascinato da questo paese, tanto che vi ho girato ben due servizi per Striscia la Notizia, e ritengo importante conoscere e far conoscere le sue peculiarità, un orgoglio per la nostra tradizione culturale».
I grandi effetti magici del mago Casanova gli hanno aperto la strada della televisione, italiana ed estera. Nel 2001 ha conosciuto David Copperfield, che ha incontrato più volte durante la sua carriera, e di conseguenza ha cominciato a frequentare l’ambiente degli inventori e dei costruttori americani di illusioni. Ha creato effetti per 10 stagioni di “Striscia la Notizia”, dove è stato presente settimanalmente come inviato magico, e per altri programmi di successo, tra cui “L’Ora della Magia” di Disney Channel. La sua popolarità è diventata tale che la Disney ha deciso di trasformarlo in un vero e proprio personaggio a fumetti, ovvero Papernova, amico e spalla di Paperinik. Dal 2006 ha eseguito fughe ed esperimenti sempre più incredibili e pericolosi, dalla famosa Pagoda della morte al salto nella Cascata delle Marmore da 150 metri d’altezza, dalla fuga tra le corde incendiate a 20 metri da terra al sepolto vivo, fino all’incredibile sparizione di aeroplani da guerra. Nel 2008 ha conseguito il Merlin Award, ovvero l’Oscar per gli illusionisti, donatogli in diretta Tv dalla Society of American Magicians, e dall’anno successivo ha intrapreso parallelamente la strada di scrittore per ragazzi.
Un artista a tutto tondo, quindi, a cui sarà affidata la chiusura di questa XXVI Biennale del Muro Dipinto. Lo spettacolo di Antonio Casanova sarà anticipato, a partire dalle 11.30 sempre alla Rocca di Dozza, dallo “Speciale Annullo filatelico figurato” di Poste Italiane, Filiale di Bologna Provincia.
Il mago Casanova (ri)genera il suo io pianistico nello spettacolo conclusivo della XXVI Biennale del Muro Dipinto di Dozza dal titolo “Chopin. Una storia di magia”, dando vita ad un nuovo format di rappresentazione tra illusionismo, musica e teatro. L’appuntamento è per domani, domenica 17 settembre, alle 18.30 nella Rocca di Dozza (ingresso a offerta libera).

Antonio Montanari, in arte Antonio Casanova, suonerà al pianoforte i brani più conosciuti di Chopin, alternandoli col racconto della storia d’amore tra il compositore e la scrittrice George Sand, pseudonimo maschile di Aurora Dupin. Pare che, in questo periodo della sua vita, il grande pianista fosse entrato in contatto con l’illusionismo, in particolare con la manipolazione di oggetti, al punto tale che la sua tecnica diventò mirabolante e difficilissima, quasi magica. «Nel mio nuovo spettacolo trucchi di magia e narrazione si alterneranno a momenti più strettamente musicali – spiega Casanova – In fondo gli illusionisti sono sempre dei cantastorie e viceversa l’illusione in scena non può mancare».

A legare l’artista alla Biennale, quest’anno dedicata proprio al tema “(Ri)Generazioni”, sono le sue stesse radici, in quanto il padre era originario di Castel San Pietro Terme e la nonna risiedeva a Dozza, presso Villa Marcona. Nato a Ravenna, il mago ha trascorso una parte della sua infanzia tra i muri dipinti del borgo emiliano. E’ cresciuto come pianista classico, ha studiato e si è perfezionato assieme a Nicolò Parente, ex direttore artistico alla Scala di Milano, per poi cedere alle lusinghe dell’Arte Magica. «Sono felice di tornare a Dozza per recuperare contemporaneamente le mie origini familiari e artistiche – afferma l’illusionista – Anche per me si tratta di una rigenerazione, di un ritrovarsi. Considero questo borgo come uno dei luoghi più belli d’Italia, una realtà artisticamente molto viva, con la sua caratteristica originalissima dei muri dipinti. Oltre che affezionato, sono estremamente affascinato da questo paese, tanto che vi ho girato ben due servizi per Striscia la Notizia, e ritengo importante conoscere e far conoscere le sue peculiarità, un orgoglio per la nostra tradizione culturale».

I grandi effetti magici del mago Casanova gli hanno aperto la strada della televisione, italiana ed estera. Nel 2001 ha conosciuto David Copperfield, che ha incontrato più volte durante la sua carriera, e di conseguenza ha cominciato a frequentare l’ambiente degli inventori e dei costruttori americani di illusioni. Ha creato effetti per 10 stagioni di “Striscia la Notizia”, dove è stato presente settimanalmente come inviato magico, e per altri programmi di successo, tra cui “L’Ora della Magia” di Disney Channel. La sua popolarità è diventata tale che la Disney ha deciso di trasformarlo in un vero e proprio personaggio a fumetti, ovvero Papernova, amico e spalla di Paperinik. Dal 2006 ha eseguito fughe ed esperimenti sempre più incredibili e pericolosi, dalla famosa Pagoda della morte al salto nella Cascata delle Marmore da 150 metri d’altezza, dalla fuga tra le corde incendiate a 20 metri da terra al sepolto vivo, fino all’incredibile sparizione di aeroplani da guerra. Nel 2008 ha conseguito il Merlin Award, ovvero l’Oscar per gli illusionisti, donatogli in diretta Tv dalla Society of American Magicians, e dall’anno successivo ha intrapreso parallelamente la strada di scrittore per ragazzi.

Un artista a tutto tondo, quindi, a cui sarà affidata la chiusura di questa XXVI Biennale del Muro Dipinto. Lo spettacolo di Antonio Casanova sarà anticipato, a partire dalle 11.30 sempre alla Rocca di Dozza, dallo “Speciale Annullo filatelico figurato” di Poste Italiane, Filiale di Bologna Provincia.