La sfida

Il labirinto di Alfonsine ha un grado di difficoltà di classe 9

Solo il dieci per cento dei visitatori riesci ad uscire senza "barare". A complicare i cinque chilometri di percorso anche porte che possono essere chiuse dai visitatori

Il labirinto di Alfonsine ha un grado di difficoltà di classe 9
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03/agosto/2018 - h. 13.19


I labirinti sono classificati in tutto il mondo in base al livello di difficoltà che porta i visitatori a uscire in autonomia dal reticolo dei sentieri. Il Labirinto dinamico di Alfonsine in questo 2018 si è dunque guadagnato un bel “classe 9” (su una scala da 1 a 10). La sfida è dunque aperta: chi riuscirà a districarsi all’interno del labirinto di Carlo Galassi, disegnato da Luigi Berardi? Per il momento solo un 10 per cento dei visitatori è riuscito a risolverlo in autonomia e rispettando tutte le regole.

Il labirinto uno dei più grandi d’Europa con i suoi 70.000 metri quadri di superficie e cinque chilometri di sentieri, da qualche anno è anche dinamico in quanto all’interno sono presenti delle porte che possono essere chiuse da chi le attraversa, “costringendo” in tal modo a far cambiare percorso a chi li segue e aumentando così la difficoltà ma anche il piacere e la bellezza di percorrerlo, anche più volte nel corso di una stagione.

Per tutti i temerari, i cuoriosi, gli avventurieri e per tutti coloro che vogliano trascorrere una giornata immersi nella natura all’interno di un’opera assolutamente unica nel suo genere, l’appuntamento al Labiritno di Alfonsine è per tutti i giorni dalle 16 alle 22, fino al 22/23 settembre quando prenderà vita anche la manifestazione di land art “Terrena”, organizzata dai Comuni della Bassa Romagna. Per chi vorrà rifocillarsi al termine dell’esplorazione del Labirinto, l’Azienda Galassi da quest’anno è anche agriturismo.