Per il Capodanno Rai trattative ancora aperte

Privati disponibili a contribuire, ma non ci sono certezze. Il sindaco Gnassi: "Per ora non ci siamo"

Mara Venier e Pino Insegno nel capodanno Rai 2011

Foto Manuel Migliorini

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20/settembre/2011 - h. 12.22

RIMINI - (pf) Per replicare un altro Capodanno in diretta Rai, al momento non ci sono i soldi. Anche se palazzo Garampi tiene ancora aperta la porta della trattativa con la tv pubblica, il programma “L’anno che verrà” è sempre più in bilico. Il sindaco Andrea Gnassi informava ieri di avere avuto un colloquio con Bibi Ballandi, il titolare della Ballandi Entertainment che produce il format televisivo per conto di mamma Rai: la “ricognizione” dei problemi sul tappeto sta procedendo, da entrambe le parti c’è ancora una certa apertura, ai piani alti di viale Mazzini si faranno ulteriori verifiche, ma in buona sostanza la cifra che “balla” per assicurarsi la diretta televisiva di Capodanno, da 800mila euro a un milione, è inarrivabile per il Comune di Rimini. “Stiamo tenendo questa linea: faremo una parte, ma non tutto”, dice Gnassi.

Tradotto
: il Comune è disposto a metterci del suo, ma in modo limitato, fra un quinto e un quarto delle somme necessarie. Se fosse confermato, putacaso, il costo di un milione, sarebbero 250mila euro. Gnassi aggiunge inoltre di aver trovato nel dialogo stretto con le categorie “una disponibilità”, l’idea di una “condivisione” della torta anche da parte loro. Il fatto è che da parte degli imprenditori non vi è ancora la certezza su quanto possa essere messo sul piatto. Conclusione: “rispetto alle attuali aspettative economiche della Rai, ancora non ci siamo”, dice il primo cittadino.

Quindi che succede? Difficile dirlo. Ma si può prevedere che, se non arriverà una proposta forte da parte del mondo privato, il Comune alzerà bandiera bianca sacrificando il capodanno televisivo. Non è aria, il Comune ha molte altre gatte da pelare, se si pensa - tanto per fare un esempio - che per il trasporto pubblico locale Rimini potrà contare solo su 2,5 milioni anziché 18, questi i drammatici calcoli. E tuttavia per salutare l’anno vecchio e festeggiare quello nuovo in chiave turistica, si troverà un’altra soluzione: “Visto che siamo Rimini, siamo anche nelle condizioni di inventarci qualcosa”.