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Il primo matrimonio gay in casa Marvel

Un mondo omosessuale si squarcia nel firmamento del fumetto. Gossip anche su Barman e Robin, oltre che su Batwoman

Il primo matrimonio gay in casa Marvel
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25/maggio/2012 - h. 18.39

USA - Il supereroe velocista e canadese Northstar e il suo fidanzato afroamericano Kyle Jinadu convoleranno a nozze in un albo degli X-Men che verrà pubblicato a giugno negli Stati Uniti. Così l’universo della Marvel, la nota casa produttrice di fumetti, si adegua ai tempi e chissà che sulla scelta non abbia inciso il recente appoggio di Obama alle nozze gay.

Comunque è certo, le nozze dovrebbero venire celebrate a New York dove, da qualche anno a questa parte, sono stati resi legali i matrimoni fra omosessuali, e c’è da aspettarsi un albo speciale con la partecipazione di gran parte della comunità supereroistica. D’altro canto, si sa, i temi dell’eguaglianza e della lotta alla discriminazione sono da sempre centrali nelle storie dei mutanti Marvel, quindi sembra appropriato che le prime nozze gay si svolgano proprio sulle pagine degli X-Men.

Tutto questo a New York, mentre a Londra, invece, il coeditore del gruppo DC Comics Dan Dio, in occasione della Kapow Comics Convention, ha reso pubblico che, uno fra i suoi tre supereoi, Batman, Robin o Superman presto dichiarerà apertamente la propria omosessualità da sempre assopita. Potremo saperne di più solo dopo l’uscita del numero di giugno in cui, finalmente, verranno svelati gli altarini.
Il gossip tra i fumettisti, tra l’altro, parlerebbe anche di una relazione lesbo tra Batwoman (alias Kathy Kane), tornata alla ribalta nel luglio del 2006 dopo essere stata uccisa innumerevoli volte dalla Lega degli Assassini e dalla Tigre di Bronzo, con l’ex detective della polizia Renee Montoya.

Le notizie di tutto questo “movimento” gay nel mondo dei fumetti ha sollevato scandalo nell’America puritana, e c’è da aspettarsi più di una reazione negativa anche in Europa; ma le case editrici non sembrano farsi impressionare e continuano a seguire la strada di apertura a tematiche un tempo tabù, cavalcando con buon successo la pubblicità che ne consegue.