Rimini

Diciassettenne denunciato: ruba cellulare e picchia i carabinieri

I dati: sono duecento i minori finiti nei guai con la giustizia. Un migliaio quelli vittime di reato

Diciassettenne denunciato: ruba cellulare e picchia i carabinieri
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20/dicembre/2013 - h. 18.06

RIMINI - È stato denunciato ai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Rimini, un ragazzo classe 1996 che aveva rubato un cellulare a una coetanea, di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, ingiuria e minaccia nei confronti dei Carabinieri intervenuti su segnalazione della stessa vittima cui è poi stata restituita la refurtiva. Questo in sintesi il fatto accaduto ieri pomeriggio lungo via XX Settembre di Rimini che è costato 15 giorni di prognosi per le lesioni riportate da ciascuno dei due componenti della pattuglia che hanno fatto non poca fatica, adottando i modi meno invasivi possibili, per ricondurre alla calma il responsabile.

Nel solo 2013, si legge nella nota dei carabinieri, nella provincia di Rimini sono stati consumati ai danni di minori circa 1.000 reati tra furti, rapine e violenze, mentre circa 200 sono i delitti denunciati consumati da ragazzi sotto i 18 anni, tra questi la maggior parte sono furti con strappo o commessi all’interno di esercizi commerciali. “Spesso particolari forme di reato sono lo sfogo di una violenza priva di significati e di qualsiasi utilità, dettata da un disagio relazionale, dalla paura di affrontare la vita con gli impegni e i sacrifici che essa comporta, dall’incapacità di respingere la scelta di un percorso più semplice ed immediato per consentirsi di emulare figure e obiettivi stereotipati, spesso privi di qualsiasi valore etico e morale, che inconsciamente vengono assimilati dalla parte più preziosa e vulnerabile della nostra società". 

Il fenomeno della delittuosità minorile non è dunque di poco conto e “l’aspetto preventivo assume quindi una valenza prioritaria che, come professionisti ma soprattutto come persone e padri di famiglia, ci sentiamo di porre in primo piano. È questo il punto di partenza per il forte impegno nelle scuole, con la preziosa collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Rimini, che l’Arma ha voluto condurre di pari passo alla normale e altrettanto impegnativa attività repressiva. La prevenzione come lotta alla dispersione scolastica; allo sfruttamento del lavoro minorile (numerosi i controlli svolti su cantieri e posti di lavoro unitamente al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Rimini); ai rischi alcol, correlati all’abuso di sostanze alcoliche e all’uso da parte di minori di 18 o di 16 anni; rischi del gioco d’azzardo (specificamente legati all’utilizzo di video slot machine); rischi del web interconnessi anche con il gioco d’azzardo on-line e con le forme di “cyber bullismo”; forme di bullismo reale, con episodi che trascendono ad una violenza priva di significato e di qualsiasi utilità; accattonaggio (con controlli su tutta la rete viaria e nei centri urbani)".