Ravenna

Turismo: il ravennate Donati confermato presidente nazionale di Asshotel

“La questione fiscale e il basso numero di visitatori ha portato a chiudere in rosso il 2013"

Turismo: il ravennate Donati confermato presidente nazionale di Asshotel
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05/febbraio/2014 - h. 16.54

RAVENNA - L’albergatore ravennate Filippo Donati è stato rieletto e riconfermato ieri pomeriggio per acclamazione Presidente Nazionale di Assohotel, il sindacato degli albergatori aderente a Confesercenti. La riconferma è avvenuta durante i lavori dell’assemblea nazionale elettiva di Assohotel tenutasi a Roma e a cui hanno partecipato anche una decina di delegati dalla Provincia di Ravenna.

Sempre durante i lavori è stata eletta anche la nuova Presidenza Nazionale del Sindacato, di cui fanno parte, oltre a Donati, anche Roberta Penso (Presidente Provinciale Assohotel) e Monica Ciarapica (Presidente Assohotel Cervia). Durante i lavori sono intervenuti il Direttore del Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica – CISET Venezia Mara Manente, il Direttore dell’ENIT Andrea Babbi, il Presidente Nazionale Assoturismo Claudio Albonetti ed il Sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni Culturali e al Turismo Simonetta Giordani.

“In tutto il mondo il turismo sta crescendo, mentre da noi rimane al palo”, ha sottolineato Filippo Donati, presidente di Assohotel. “Ma con i pesanti livelli di pressione fiscale e contributiva, è difficile competere con i nostri rivali europei: bisogna intervenire per alleggerire un carico che ormai è diventato chiaramente insostenibile, e allo stesso tempo mettere in campo misure a favore della stagionalità lunga e della promozione turistica integrata. Eppure sul turismo, uno degli asset del nostro Paese, le istituzioni tacciono. Si tratta di un errore strategico: il settore turistico può essere il volano per spingerci finalmente fuori dalle secche della crisi. Faremo sentire anche noi la nostra voce, partecipando alla grande mobilitazione delle imprese organizzata da Rete Imprese Italia per il 18 febbraio a Roma".


“Il 2013 è stato l’ennesimo anno di crisi
per il turismo italiano. La boccata d’ossigeno estiva – grazie alla piccola ripresa degli arrivi e della spesa dei turisti stranieri – a settembre è già svanita, mentre tasse e tariffe continuano a soffocare le imprese del settore ricettivo: su di esse la pressione fiscale e contributiva prevista per il 2014 sarà del 67,5%, quasi il 24% in più della media Ue e il 2% in più  di quella italiana. Ma pesano anche gli aumenti delle tariffe locali (+18,9% rispetto al 2011), in particolare per quanto riguarda la fornitura elettrica, per la quale un albergo medio nel 2013 ha pagato 5.221 euro in più rispetto al 2011. La questione fiscale, combinata al prolungato calo dei flussi di turisti italiani, ha portato a chiudere il 2013 in rosso: le imprese del comparto ricettivo hanno registrato una contrazione media del 5% del fatturato e oltre 1800 chiusure in 12 mesi, per un saldo negativo di 690 unità".

“Un pacchetto di misure come punto di partenza di un piano strategico per il rilancio del turismo”. Simonetta Giordani, sottosegretario del ministero Beni Culturali e Turismo, a chiusura dell’assemblea ha ribadito che non vuole chiamarlo “decreto valore turismo”, ma preferisce definirlo “set di misure”. Si tratta, in ogni caso, di “un provvedimento legislativo da emanarsi rapidamente”: “Stiamo aspettando il via libera rispetto all’ingolfamento delle Camere di cui ha parlato il presidente Boldrini – ha detto il sottosegretario – non appena la situazione lo permetterà, porteremo il piano al Consiglio dei Ministri”.

Le misure annunciate da Simonetta Giordani riguardano, in particolare: il rafforzamento dell’Enit e l’affidamento della gestione del portale del turismo all’agenzia per favorire la promozione digitale della destinazione Italia, sgravi fiscali e un sistema di “burocrazia zero” per rilanciare le imprese ricettive, il buono vacanza “come prima misura di sostegno”, l’investimento sulla formazione attraverso tirocini formativi.    ”Queste cose vanno fatte ora e subito – ha detto il sottosegretario nel corso di “Valore Impresa Sviluppo turismo”, il convegno organizzato in occasione dell’assemblea elettiva Assohotel – Abbiamo un problema di governance e di competitività delle strutture ricettive e un gap nella pianificazione del governo che deve convergere verso lo sviluppo del turismo da più fronti perché un ministro della Cultura e del Turismo da solo non basta: penso alle infrastrutture, alla logistica, al problema dei visti”.