Il giorno del ricordo

La Romagna onora le vittime delle Foibe

Celebrazioni in tutte le città per le violenze subite dagli italiani in Jugoslavia

La Romagna onora le vittime delle Foibe

La celebrazione a Cesena

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10/febbraio/2014 - h. 15.55

Si tiene oggi la celebrazione del 'Giorno del ricordo' per le persone morte nelle Foibe. Si stanno tenendo iniziative in tutta la Romagna. “Questa giornata è stata istituita dieci anni fa da una legge dello Stato - ricorda il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci -  per conservare e rinnovare la memoria delle vittime delle Foibe e dell'esodo giuliano- dalmata. Migliaia di persone furono uccise, centinaia di migliaia di uomini, donne, anziani e bambini furono costretti ad abbandonare non solo le proprie terre, ma anche a recidere le proprie radici, quelle della Venezia Giulia e della Dalmazia. Quando penso ai profughi, a quei 250mila italiani costretti lasciare le loro case passate sotto il governo jugoslavo, penso alle persone che ancora oggi, per ragioni analoghe, devono lasciare la loro casa e il loro paese. Quando penso ai morti delle foibe, penso alle discriminazioni e alla profonda intolleranza ancora presente in molte parti del mondo. E penso anche che quando parliamo di migliaia di vittime innocenti tutto questo richieda innanzitutto la nostra ferma condanna verso ogni forma di violenza e sopraffazione, qualunque sia la matrice ideologica che l’abbia generata".

Il Comune di Ravenna ha scelto di dedicare la giornata del ricordo all’approfondimento di quei fatti. Oggi, alle 18, alla sala Muratori della biblioteca Classense (via Baccarini 3), la presentazione del volume “Radio Venezia Giulia – informazione, propaganda e intelligence nella ‘guerra fredda’ adriatica (1945 – 1954)”. Sarà presente l’autore, Roberto Spazzali, dell’Istituto regionale per la storia del Movimento di liberazione nel Friuli e Venezia Giulia.  A Castel Bolognese la Biblioteca comunale "Luigi Dal Pane" organizza fino all'8 marzo la vetrina tematica bibliografica intitolata "Giorno del Ricordo - 2014" dedicato alle foibe.

A Cesena si è svolta questa mattina la commemorazione del Giorno del Ricordo si è tenuto in mattinata. Alle ore 10.30 il Sindaco Paolo Lucchi, il Prefetto di Forlì-Cesena Erminia Rosa Cesari e l’Assessore provinciale Maurizio Brunelli e la Presidente del Consiglio Comunale Rita Ricci hanno posato una corona di alloro nel giardino dedicato alle “Vittime delle Foibe”. Alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili e militari e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche. Anche a Imola la cerimonia si è tenuta questa mattina a mezzogiorno nell'are ex Limonaia. 

A Rimini nella ricorrenza del Giorno del Ricordo è stata istituita una “Biblioteca di pietra” protesa nel mare verso la costa al di là dell’Adriatico, fatta da una selezione di opere e autori tra i più significativi di quelle terre, che hanno narrato brani di quella storia, ne hanno interpretato l’umanità e il dolore. Un “non monumento”, com’è stato ricordato da tutti gli intervenuti alla cerimonia d’inaugurazione avvenuta ufficialmente stamattina in occasione del Giorno del Ricordo, dall’autore, l’artista riminese nato a Fiume Vittorio D’Augusta, ai rappresentanti delle associazioni degli esuli, al presidente dell’istituto storico della Resistenza Paolo Zaghini, al Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, al cui lavoro comune è dovuta l’idea e l’opera inaugurata quest’oggi. Una cerimonia a cui hanno partecipato, oltre alle autorità civili, militari e religiose, all'Anpi e alle associazioni combattentistiche e d'Arma, le classi di quinta dell’Istituto tecnico statale per il turismo “Marco Polo” in rappresentanza del mondo scolastico riminese. Presente anche la Regione Emilia – Romagna con il Presidente dell’Assemblea legislativa regionale Palma Costi e il consigliere Marco Lombardi.

Sui blocchi della nuova scogliera che si protende verso il mare, realizzata proprio in pietra d’Istria come la terra che si vuol ricordare, le targhe incise dai titoli e dagli autori come Arpino, Benco, Bettiza, Magris, Tomizza, Svevo, Sgorlon, e ancora Quarantotti Gambini, Saba, Slataper, Rumiz, Scotti, Sgorlon, Stuparich, Zandel.  “Libri di pietra – ha detto il Sindaco Gnassi – nel cuore del mare sopra un’idea leggera e potente raccontata da un leggio che guarda verso est. Titoli scolpiti nella pietra d’Istria di una scogliera che ci ripara e da oggi ci apre verso gli altri e verso il mare, metafora stessa dell’apertura e collegamento. Una scelta che abbiamo condiviso, con uomini dalle storie e sensibilità diverse con cui abbiamo fianco a fianco lavorato e che oggi sono qui, nell’idea che solo la cultura può essere il seme per uscire dal rancore quotidiano".