Marina di Ravenna

Nautofono, la situazione si sblocca. Lo acquisirà il Comune

Palazzo Merlato comunica la sua disponibilità al Marifari. Il vicesindaco “Serviranno circa due mesi ma lo manterremo attivo"

Nautofono, la situazione si sblocca. Lo acquisirà il Comune
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18/febbraio/2014 - h. 13.10

RAVENNA - Il Comune è disponibile a prendere in consegna il nautofono di Marina di Ravenna. Lo comunica in una nota il vicesindaco con delega al porto, Giannantonio Mingozzi. “Dopo aver ricevuto, il 30 gennaio, la comunicazione, da parte della Marina militare – comando zona dei fari e dei segnalamenti marittimi di Venezia, che indicava le condizioni per la cessione definitiva del nautofono di Marina di Ravenna, nella giunta di martedì è stata accolta l’idea di acquisirlo in collaborazione con l’Autorità portuale".

Continua il vicesindaco:
“E’ quello che ho scritto la settimana scorsa al comandante di Venezia formalizzando la nostra disponibilità. La procedura non è semplice, perché non si tratta solo di pagare alla Marina militare il valore calcolato, 5.351 euro, ma di verificare le spese aggiuntive relative all’installazione di un nuovo supporto di sostegno e alloggiamento di tutto il sistema, al cablaggio delle varie componenti, al subentro nella richiesta di fornitura di energia elettrica. In merito a tutte queste attività, il comando di Venezia ci ha assicurato che fornirà ogni consulenza di supporto tecnico, ma, da me interpellato la settimana scorsa, mi ha preavvisato che le fasi successive che si mettono in moto dopo la nostra lettera di disponibilità si concluderanno dopo due mesi con un atto negoziale alla base della cessione definitiva dell’apparecchiatura".

Nei giorni scorsi al bar Timone
di Marina di Ravenna era partita una raccolta firme per riattivare la sirena che ha raggiunto subito le 130 adesioni. “Colgo l’occasione per sottolineare che abbiamo chiesto se nell’ambito della costa di pertinenza del Comune di Ravenna vi siano altre apparecchiature analoghe verso le quali dobbiamo esprimere formale attenzione ed eventualmente disponibilità. In ogni caso vorrei ribadire ai firmatari della petizione che è nostra intenzione mantenere in vita un’apparecchiatura e un ‘suono’ ormai entrati nella memoria collettiva e soprattutto utili per alcuni aspetti alla sicurezza della navigazione”.